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Cdp, no ad Alitalia e niente aumento quota in Tim

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Nella giornata della presentazione del piano di Cassa depositi e prestiti per la crescita italiana, il presidente Massimo Tononi ha anche risposto alle ipotesi che avvicinano Cdp a Tim e Alitalia. “Su Tim, che è una società quotata, non sono qui per escludere o ipotizzare alcunchè sulla nostra partecipazione azionaria”, ha detto Tononi, rispondendo ad una domanda sull’eventualità che la Cassa possa aumentare la sua partecipazione azionaria.

“Al momento non è allo studio”, ha ribadito. “Non ci sono conversazioni in atto con alcun azionista. Questa è la quota ad oggi”. La finalità dell’investimento in Tim, secondo Tononi, “non è cambiata, è quella di sostenere lo sviluppo dell’azienda”.

Nel caso di Alitalia invece “non è assolutamente ipotizzabile un investimento di Cdp”, ha precisato Tononi, rispondendo ancora ad una domanda su un eventuale ruolo della Cassa per il salvataggio della compagnia. “È evidente – chiarisce – che non c’è sul tappeto una transazione che ci può riguardare”.

Tononi ha anche commentato la possibile unione tra Tim e Open Fiber: la duplicazione della rete “può rappresentare uno spreco di risorse”, ha detto il presidente della Cassa depositi e prestiti. Tutto quello che accade lo vediamo da “osservatori esterni”, ha detto Tononi, ma “riteniamo ragionevole” l’azione del governo.

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