5 Dicembre 2018

Tav: analisi a dicembre, definitiva prima di Europee

Alessandro Pulcini

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Gli ultimi aggiornamenti sulla situazione della Torino Lione, dopo lo slittamento dei bandi richiesto insieme alla Francia, arrivano dall’incontro  tra la delegazione dei Sì Tav e il governo a Palazzo Chigi: l’analisi preliminare costi-benefici sulla Tav verrà ultimata entro dicembre; quella definitiva si avrà entro le elezioni europee. Nella commissione che sta eseguendo l’analisi, poi, entreranno anche i favorevoli all’opera (imprenditori Si Tav) e i contrari (No Tav).

All’incontro con il premier Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli hanno partecipato 13 rappresentanti di associazioni, imprese e sindacati della provincia di Torino che vogliono la prosecuzione dei lavori dell’Alta Velocità – 33 poi le sigle che hanno partecipato alla conferenza stampa post-incontro.

“Avremo anche noi imprese un rappresentante nella Commissione costi benefici, in cui saranno rappresentati anche i No Tav”, ha detto al termine dell’incontro a palazzo Chigi il presidente di Confesercenti Piemonte, Giancarlo Banchieri. Le imprese favorevoli alla Tav potrebbero rinunciare ad avere un proprio rappresentante nella commissione “se questo vorrà dire allungare ancora i tempi”. Nel corso dell’affollata conferenza stampa al termine dell’incontro con il governo, le sigle hanno infatti ricordato che a loro spetterebbe proporre il nome, ma la nomina vera e propria “è di competenza del Mit, quindi se ci vogliono altri due/tre mesi per ultimare l’iter rifletteremmo sul da farsi e potremmo rinunciare”.

Le preoccupazioni sui tempi derivano anche da quello che si è capito dell’iter dell’analisi dopo l’approvazione preliminare italiana: “una volta conclusa l’analisi preliminare – è stato spiegato – il documento verrà inviato alla Francia, che si prenderà i suoi tempi per fare la propria valutazione. Poi andrà inviato a una ‘commissione internazionale in sede di Unione europea’ di cui non sappiamo nulla”.

È stato il presidente di Ascom Torino, Maria Luisa Coppa, a dare indicazioni sui tempi: “il governo ci ha garantito che la lettera firmata ieri con la Francia non è una modalità per far slittare i tempi sulla Tav e che una risposta ci sarà prima delle europee”. E secondo Corrado Alberto, presidente di Api Torino, “l’analisi preliminare sui costi-benefici” della Tav verrà ultimata “entro dicembre”. Per l’analisi costi-benefici “definitiva ci hanno detto che ci vorranno altri tempi”, ha aggiunto Alberto sottolineando come, da parte della delegazione, ci sia stato l’invito al governo a visitare l’opera.

Critico con l’esecutivo il presidente di Confindustria Torino, Dario Gallina: “il risultato dell’incontro di oggi è una totale dilazione di qualche mese della partenza dei bandi di gara e questa non è una cosa positiva: chiediamo che l’analisi costi benefici si concluda il prima possibile che vada avanti e che non vengano messi in discussione i fondi europei”. Nonostante le dichiarazioni di altri partecipanti all’incontro, anche l’Ance lamenta l’assenza di tempi certi: “non ne abbiamo avuti ma ci hanno assicurato tempi brevi. Siamo ottimisti”, ha detto il presidente dell’Ance Piemonte Giuseppe Provvisiero.

“Stiamo rinviando la partenza dei lavori a non si sa quando, bloccando 3,5 miliardi di investimenti pronti”, ha ricordato il presidente dell’Api.  A parlare di tempistica è anche il presidente della Confesercenti Piemonte Giancarlo Banchieri che assicura: “entro il 31 dicembre sarà terminata l’analisi costi/benefici italiana, poi la dovremo condividere con la Francia e con l’Europa. Di Maio ha però preso l’impegno di chiudere tutto entro le Europee”.

Una dichiarazione post incontro è arrivata anche dal governo: “trasparenza, ascolto, equilibrio e approccio pragmatico sono le parole chiave che caratterizzano la nostra azione, così come è stato sino ad oggi e sarà anche per tutte le altre opere infrastrutturali. Questo Governo vuole lanciare un segnale di attenzione a Torino ed è in campo per rilanciare l’economia e il tessuto produttivo di tutto il territorio, con investimenti e sostegno alle imprese”. Lo affermano il premier Giuseppe Conte, il vicepremier, Luigi Di Maio, e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Sulla Tav “è in atto un’analisi tecnica costi-benefici, puntuale e non ideologizzata”, al termine di questa istruttoria “si tireranno le fila”, sostiene il governo dopo lo “scambio di vedute sul quadro economico e sociale del territorio e delle comunità locali, con particolare attenzione al progetto Tav Torino-Lione” con le imprese. “Abbiamo ascoltato le istanze di tutti i partecipanti e le loro ragioni favorevoli alla realizzazione dell’opera” dice il governo.

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