CDP3Advertisement
CDP4Advertisement
WBF

Fincantieri conferma Bono e lavora alle “navi senza equipaggio”

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Aboca banner articolo

“Abbiamo quasi 34 miliardi di carichi di lavoro complessivo pari a quasi 2 punti del pil. È un risultato unico per il comparto e per l’industria intera”. Giuseppe Bono riassume così i numeri di Fincantieri durante l’Assemblea degli azionisti – la quinta da quando la società è quotata – che ha confermato nuovamente la sua carica insieme a quella del Presidente Giampiero Massolo. Tra i punti discussi dall’Ad, oltre ai risultati del 2018 – un ulteriore “anno di crescita record. Negli ultimi 4 anni ricavi cresciuti del 9 per cento” – anche il ruolo di Cdp, la collaborazione con Eni, la trattativa Stx e il futuro del trasporto via mare: traghetti “senza personale” e a “propulsione elettrica”.

“Stiamo lavorando a navi di non grandi dimensioni senza personale a bordo, e siamo già in uno stato avanzato”, ha detto Bono rispondendo agli azionisti, nel corso dell’assemblea. Bono ha aggiunto che il gruppo sta “costruendo traghetti a propulsione elettrica”, utilizzabili “per brevi percorsi, dove ci sono isole vicine. Stiamo sviluppando le batterie, che vengono sostituite al porto di destinazione. Una commessa è già la Msc Yacht Club”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda “il closing della operazione Chantiers de l’Atlantique manca soltanto l’ok dell’ Autorità Antitrust”. Un addizionale “1% del capitale azionario sarà prestato a Fincantieri”, ha spiegato l’Ad. “Il settore offshore – ha aggunto introducendo l’argomento Eni – è ancora in crisi, anche se ci sono timidi segnali di ripresa. Stiamo lavorando con Eni a progetti estremamente innovativi. Ci aspettiamo prodotti che in futuro possano essere accettati dal mercato”.

In generale, “il 2018 è stato un anno di conferme: nell’eccellenza dei prodotti, nella leadership nel settore e nella leadership per la credibilità raggiunta sui mercati dal punto di vista commerciale e finanziaria”. Un anno di “espansione e rivoluzione”, l’ha chiamato Bono, “in cui sono stati raggiunti gli obiettivi del Piano industriale, e abbiamo davanti un percorso di crescita sfidante”, che “richiede lo sforzo di tutti”. Anche degli azionisti: “potremmo dare un dividendo più alto – ha detto rispondendo a una domanda – ma nel nostro piano sono previsti investimenti per 7/800 milioni, tutti finanziati dall’azienda, quindi buona parte del cash flow è destinato a questo”.

“Siamo una società che agisce sul mercato”, “agiamo come una società privata perché l’azionista ci permette di farlo”, “fieri di essere una società posseduta da Fintecna e quindi da Cdp”, ha detto l’ad parlando dell’azionista principale. Bono ha risposto anche alle domande sul personale: “ci criticano perché impieghiamo molto personale non italiano ma se potessimo trovare personale italiano…”. “La nostra è una azienda ‘maschilista’, ma adesso vi lavorano anche molte donne ingegneri, ragazze molto giovani, molto brave. Però dobbiamo metterle in condizione” di lavorare bene “sapendo che la donna ha altri compiti oltre a quello di lavorare per l’azienda. Vorremmo essere tra i primi a trovare soluzioni”. “America First? No, io dico Paese first”, ha affermato ancora l’ad precisando, in merito alla stabilità del gruppo: “noi fra dieci anni ci saremo, ma delle varie start up, di varie realtà della finanza, chi ci sarà? Uno dei valori per gli azionisti non è solo il dividendo o il numero, ma la stabilità che può dare l’azienda. Un futuro in cui l’azienda ci sarà e darà profitti”.

L’Assemblea degli azionisti di Fincantieri ha dunque confermato Giampiero Massolo presidente di Fincantieri e riconfermato Giuseppe Bono amministratore delegato. Massolo è arrivato in Fincantieri nel 2016; Bono nel 2002. Le cariche hanno durata triennale (fino al 31 dicembre 2021). L’Assemblea ha anche approvato in 10 il numero dei consiglieri del CdA (compresi presidente e ad), composto da 5 uomini e 5 donne. L’Assemblea ha dunque seguito le indicazioni dell’azionista di maggioranza, Fintecna, ovvero Cdp, che detiene il 71,6 per cento del gruppo triestino. In merito, erano state depositate 3 liste di candidati consiglieri. Il Cda è dunque composto da Barbara Alemanni, Giuseppe Bono, Massimiliano Cesare, Giampiero Massolo, Fabrizio Palermo, Federica Santini, Federica Seganti, indicati da Fintecna; Luca Errico ed Elisabetta Oliveri, indicati da Assogestioni; Paola Muratorio, indicata da Inarcassa.

CDP1Advertisement
CDP2Advertisement
WBF

Leggi anche

CDP1Advertisement
CDP2Advertisement
WBF
A2A

Ultim'ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.