fbpx

Intesa Sanpaolo, utile sopra le stime: 1,05 mld

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

di Massimo Lapenda – Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto a 1,05 miliardi di euro, battendo le stime degli analisti finanziari che prevedevano un risultato di 900 milioni di euro. Buone notizie anche sul fronte dei crediti deteriorati con una riduzione di 15 miliardi negli ultimi dodici mesi ed il flusso di nuovi Npls ai minimi storici.

L’amministratore delegato Carlo Messina conferma gli obiettivi fissati per il 2019 con una “crescita del risultato operativo e con la distribuzione di un ottimo dividendo anche per quest’anno”. L’utile netto del primo trimestre è inferiore a quello dello stesso periodo dell’anno scorso quando però il risultato aveva beneficiato di una plusvalenza di 260 milioni di euro per l’operazione Ntv. Scorporando l’utile 2018 dalla plusvalenza per Ntv emerge che il risultato netto del primo trimestre di quest’anno è in crescita del 4,4% e rappresenta uno dei migliori dell’ultimo decennio.

Il conto economico consolidato del primo trimestre 2019 registra interessi netti pari a 1,76, in calo del 5,2% rispetto al primo trimestre 2018. Le commissioni nette sono state pari a 1,89 miliardi ed i ricavi si sono attestati a 4,39 miliardi (-8,8%). Sul fronte della solidità patrimoniale, Intesa Sanpaolo resta ai vertici delle banche europee con un Cet1 ratio al 13,5%, superiore di 420 punti base rispetto a quanto viene richiesto. E tutto ciò è avvenuto nonostante la “riduzione – afferma Messina – del valore dei titoli di stato in portafoglio e di altri 20 punti base derivanti dall’impatto di nuovi criteri contabili e regolamentari”. Resta alta l’attenzione sui temi circular economy, della cultura e della lotta alla povertà. Intesa Sanpaolo è infatti “l’unica banca italiana” inclusa nei principali indici di sostenibilità.

Leggi anche