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Covid Italia, Granelli (Confartigianato): "Risorse dl sostegni insufficienti, 32% pmi a rischio"

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Roma, 17 mar. (Labitalia) – Nel dl Sostegni ‘ci aspettiamo indennizzi adeguati alle perdite subite dalle imprese sia nel 2020 che nel 2021, da erogare in tempi rapidissimi, eliminando il criterio dei Codici Ateco. Altrimenti le aziende non possono reggere. La crisi provocata dalla pandemia ha già messo a rischio il 32% degli artigiani e delle piccole aziende’. E’ quanto sostiene, intervistato da Adnkronos/Labitalia, il presidente di Confartigianato imprese, Marco Granelli.

‘Siamo preoccupati -continua Granelli- per la quantità di risorse indicata per finanziare il dl Sostegni. A nostro giudizio, anche a fronte delle nuove misure restrittive varate dal governo, sono insufficienti per coprire il fabbisogno delle imprese, in particolare di alcune categorie: dalla moda al legno-arredo fino alla filiera del turismo’, aggiunge.

‘Servono ulteriori risorse, se necessario anche con un nuovo scostamento di Bilancio, e dirottando su questo capitolo di spesa i quasi 5 miliardi di fondi impegnati per il cashback’, spiega ancora Granelli.

E sulla riforma degli ammortizzatori sociali allo studio del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, Granelli è diretto. ‘Noi diciamo -sottolinea- che serve un ammortizzatore sociale universale ma non identico per tutti i settori. Un ammortizzatore sociale universale uguale per tutti mortificherebbe le esperienze positive maturate nell’artigianato e le nostre specificità’. Per Granelli, ‘la riforma deve poggiare su una analisi storica e articolata per settori degli ammortizzatori sociali: vogliamo che ci siano riconosciute la specificità e l’efficacia delle buone pratiche che abbiamo realizzato’ come artigianato.

‘Basti dire -ribadisce il leader di Confartigianato- che durante il 2020 abbiamo messo in campo, con il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato, un sostegno straordinario erogando prestazioni per oltre 2 miliardi a 750mila lavoratori e 211mila aziende. Abbiamo anche allargato il campo a prestazioni di welfare e di sanità integrativa, dimostrando così che il nostro sistema della bilateralità funziona ed è indispensabile per mettere in sicurezza famiglie e lavoratori. Occorre implementarlo e rendere meno farraginoso e burocratico il sistema della cassa integrazione’, aggiunge ancora Granelli.

Per quanto riguarda la proroga dello stop ai licenziamenti Confartigianato aspetta di vedere le ‘carte’ prima di esprimere un giudizio. “Apprezziamo -spiega Granelli- l’attenzione del ministro Orlando al tema degli ammortizzatori sociali. Tuttavia, ci riserviamo di esprimere un giudizio sulla base di maggiori dettagli che confidiamo potranno essere oggetto dell’ennesimo confronto con le parti sociali convocato dal ministro nel pomeriggio di domani, 18 marzo. Io sono convinto che però oggi bisogna anche e soprattutto preoccuparsi di assumere. Per questo, accanto alla riforma degli ammortizzatori sociali, bisogna concentrarsi su politiche attive del lavoro, con una nuova formazione tecnica e professionale, orientata a creare le competenze richieste dalle aziende’, aggiunge ancora.

E in conclusione per Granelli ‘per accelerare i tempi della ripresa, si facciano i vaccini rapidamente e in modo massiccio: fatti quelli e messa in sicurezza la popolazione, secondo una rilevazione di Confartigianato, il 51% delle piccole imprese prevede di recuperare i livelli di fatturato pre-crisi entro il primo trimestre 2022’.

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