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Gas, Snam acquista la seconda mega nave (da 400 mln di dollari)

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Un’altra mega nave per il gas italiano. La seconda, dopo la Golar Tundra acquistata per 350 mln di dollari a inizio giugno. Snam ha infatti annunciato di aver firmato un accordo con BW LNG per l’acquisizione, da parte del gruppo, del 100% del capitale sociale di FSRU I Limited, che al closing possiederà come unico asset la nave di stoccaggio e rigassificazione (FSRU, ovvero Floating storage and regasification units) ‘BW Singapore’.

Stavolta, la spesa sarà di circa 400 mln di dollari, che saranno corrisposti in due tranche. L’acquisizione sarà finanziata da Snam con mezzi propri.

Con la seconda mega nave acquistata, in poco più di un mese Snam aggiunge un contributo del 13% al fabbisogno nazionale di gas, portando “la capacità di rigassificazione a oltre il 30% della domanda, non appena avremo l’autorizzazione per posizionarle e collegarle alla rete di trasporto nazionale”, ha dichiarato Stefano Venier, Ad di Snam.

 

Snam, quanto è grande la nuova nave

BW Singapore, costruita nel 2015, ha una capacità massima di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto (LNG) e una capacità nominale di rigassificazione continua di circa 5 miliardi di metri cubi l’anno. L’unità è stata impiegata fin da subito come FSRU ma può operare anche come nave metaniera per il trasporto del gas naturale liquefatto.

Si prevede che la FSRU, attualmente vincolata da un contratto di charter con terze parti fino a novembre 2023, possa essere ubicata nell’alto adriatico, in prossimità della costa di Ravenna, e iniziare la propria attività nel terzo trimestre del 2024, a valle della conclusione dell’iter autorizzativo e regolatorio e della realizzazione delle opere necessarie all’ormeggio e al collegamento alla rete di trasporto.

“Con questa operazione – ha commentato Stefano Venier – assicuriamo all’Italia il secondo nuovo rigassificatore galleggiante, che potrà contribuire in modo decisivo alla sicurezza e alla diversificazione energetica del Paese”.

Secondo Venier, il posizionamento nell’Alto Adriatico “potrà consentire alla nuova unità di intercettare i potenziali nuovi flussi di LNG provenienti dal Nord Africa e dal Mediterraneo Orientale. Assicurarsi queste due nuove FSRU non è stato semplice, in un mercato caratterizzato da scarsità di offerta e da una competizione internazionale in forte crescita con il passare delle settimane. Il rapido completamento di queste due acquisizioni regala tempo prezioso al percorso di autorizzazione e attivazione operativa del servizio, essenziale per rispondere all’attuale situazione di criticità energetica”.

Yngvil Åsheim, amministratore delegato di BW LNG, ha dichiarato: “Siamo felici di poter lavorare insieme a Snam per aiutare l’Italia e l’Europa a diversificare le proprie infrastrutture e contribuire alla sicurezza energetica, alla scadenza dell’attuale contratto relativo alla BW Singapore nel novembre 2023. In BW LNG siamo impegnati nella nostra strategia di fornire infrastrutture di rigassificazione galleggianti che supportano il percorso verso una società low carbon. Una pietra miliare di questa strategia è il nostro segmento FSRU, nel quale continueremo a esplorare opportunità di crescita. Abbiamo anche ordinato quattro FSRU per consegna nel 2025”.

La FSRU sarà nella disponibilità di Snam alla data del closing, previsto entro la fine del 2023. Nei prossimi mesi, Snam avvierà anche le attività per la contrattualizzazione della capacità di rigassificazione del LNG che si renderà progressivamente disponibile con l’avvio di BW Singapore in Italia.

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