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40 Under 40

ETÀ

36

PROFESSIONE

Ricercatori

AZIENDA

Istituto italiano di tecnologia

Classe ’83, ha prodotto un lavoro recentemente pubblicato su Nature Communication. È tornata in Italia con il know how acquisito anche tra i laboratori del Mit a Boston e dopo aver vinto nel 2015 una borsa di studio per giovani ricercatori indipendenti conferita dall’università Imperial College London. Piuttosto che un cervello in fuga si è definita “un cervello in prestito”. Oggi guida il suo gruppo di ricerca presso il Center for advanced biomaterials for healthcare dell’Istituto Italiano di tecnologia (diretto da Paolo Netti). Dietro la sua carica ufficiale – Principal investigator synthetic and systems biology for biomedicine – c’è un lavoro prezioso. Nel laboratorio della dottoressa Siciliano vengono ingegnerizzate nuove funzioni delle cellule del sistema immunitario prelevate da pazienti inserendo nuove ‘parti’ (Rna e Dna) per rendere le cellule stesse in grado di riconoscere ed eliminare cellule infette o cellule tumorali. Nel suo recente lavoro ha dimostrato che cellule immunitarie (linfociti T ) ingegnerizzate con queste nuove parti sono in grado di limitare la diffusione dell’infezione da Hiv. Ora Siciliano sta applicando questa tecnologia per rendere il sistema immunitario in grado di riconoscere ed eliminare cellule tumorali in stadi molto precoci della malattia.