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Maggio 2021

Fortune Italia in edicola: Le sfide del credito

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Riaprire, ripartire. Con un rischio che è stato definito dal premier Mario Draghi ‘ragionato’. Nell’accostamento tra le parole rischio e ragionato c’è la sintesi efficace di un compromesso che può essere letto da diversi punti di vista. Gli ‘aperturisti’ ritengono le norme introdotte dal 26 aprile troppo timide e insufficienti; i ‘rigoristi’ temono che possa essere troppo presto e che una ripresa significativa dei contagi possa imporre una nuova stretta.

Il risultato è il ritorno di una instabilità nella maggioranza che sostiene il governo Draghi, che si riflette nell’approvazione di tutti i provvedimenti principali. Incluso il Recovery plan. Nel merito, quando si parla di grandi riforme – Pubblica amministrazione, Giustizia, Semplificazione, Concorrenza – e di obiettivi ambiziosi, è evidente che ogni giudizio definitivo non possa che essere rimandato all’attuazione dei singoli progetti e alla valutazione della capacità di questo governo e del Parlamento (sul tema, leggere l’analisi di Francesco Clementi a pag. 14) di assicurare la corrispondenza fra le politiche messe in campo e i loro risultati finali. Già adesso, però, è possibile e doveroso discutere gli aspetti del Piano che sembrano non funzionare (Marco Bentivogli a pag. 16).

PARLANDO DI TRASFORMAZIONI, arriviamo al tema principale di questo numero: le sfide del credito. Sono, peraltro, strettamente legate allo stesso Recovery plan e al rilancio complessivo del Paese. Con la regia della Bce, impegnata nella politica monetaria e nella gestione della liquidità, la capacità di finanziare e sostenere l’economia passa per il cambiamento delle banche tradizionali e per lo stimolo del mondo fintech all’innovazione. Abbiamo scelto storie significative. L’eterno confronto tra Intesa Sanpaolo e Unicredit, e tra i due Ceo Carlo Messina e Andrea Orcel; il nuovo corso in Bnl-Bnp Paribas, con il passaggio di testimone alla presidenza tra Luigi Abete e Andrea Munari e la nomina di Elena Goitini amministratore delegato; i piani nel wealth management e nel private banking di Banca Patrimoni e Mediolanum; quelli della fintech Soldo e l’esperienza nelle operazioni M&A di Minsait.

IN PRIMO PIANO anche due donne di valore, con le interviste alla nuova presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza e alla vicepresidente della Commissione europea e commissaria alla Concorrenza e all’Agenda digitale, Margrethe Vestager.

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