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Farmaci, quando ricerca e innovazione premiano

Per Sofar il 2018 non è un anno come gli altri, festeggia i primi 50 anni di attività. Prosegue la crescita della società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità, con un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori: “si rafforza il legame con il territorio in cui opera e, allo stesso tempo, cresce la presenza a livello internazionale”. A parlare è l’amministratore delegato Andrea Biffi.

Quali obiettivi avete raggiunto per il 2018?

Oggi, siamo presenti con filiali dirette in diversi Paesi del mondo (Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA) e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East. Negli ultimi anni abbiamo avviato la produzione di prodotti per aree terapeutiche nuove e il nostro brand si posiziona tra i primi dieci nel settore dell’automedicazione, oltre a essere leader di mercato in ambito gastro.
Senza dubbio un altro momento importante nella nostra storia è rappresentato dalla Realizzazione di Alf-X, oggi Senhance, che ci porta a essere l’unica azienda al mondo ad aver dato vita a un’alternativa per la chirurgia robotica, tanto da aver conquistato l’attenzione e la fiducia di un colosso come TransEnterix, di cui siamo azionisti e che nel 2015 ha acquisito la nostra divisione robotica potenziando Alf-X e trasformandolo nel primo device per laparoscopia digitale. Oltre a ciò, Sofar si sta muovendo su diversi fronti e da circa un anno, abbiamo scelto di investire in un progetto di responsabilità sociale di impresa che ci vede al fianco dell’associazione Sport Senza Frontiere per permettere l’accesso al diritto allo sport ai bambini in condizioni economiche svantaggiate. Un’iniziativa nata proprio per festeggiare un compleanno tanto importante, contribuendo alla crescita e allo sviluppo di questi ragazzi.

L’Italia sorpassa la Germania nella produzione farmaceutica europea (31,2 miliardi contro i 30 dei tedeschi), una crescita trainata dall’export. Cosa ne pensa?

L’industria del farmaco rappresenta uno dei pilastri dell’economia italiana, un’eccellenza produttiva. La farmaceutica è un comparto in espansione che esprime alcune delle più grandi eccellenze italiane. I dati riflettono questo scenario, mettendo in luce la necessità di continuare a investire in un comparto che crea occupazione e che si caratterizza per importanti investimenti in ricerca e sviluppo.

La farmaceutica si dimostra un termometro molto sensibile della situazione congiunturale. Come giudica l’attuale manovra finanziaria rispetto all’imprenditoria?

Il tavolo tecnico di lavoro sui farmaci e di dispositivi medici può essere uno strumento utile se fonte di dialogo e confronto. La farmaceutica è stata al centro di lunghe discussioni, tra possibili tagli e marce indietro. Parliamo di un settore produttivo di rilevanza strategica per il nostro Paese, sono fiducioso che sarà questo il presupposto per le scelte da prendere. La farmaceutica rimane uno dei motori e degli orgogli del paese Italia.

Crescono gli investimenti in ricerca e sviluppo del farmaceutico. Nel 2017 le imprese del farmaco in Italia hanno investito 2,8 miliardi in Ricerca (1,5) e impianti produttivi (1,3) ad alto valore aggiunto, un valore cresciuto di oltre il 20% dal 2012. Come valuta questo dato?

Le imprese del settore farmaceutico contribuiscono alla crescita dell’economia nazionale anche grazie alla loro capacità di investire in R&D e innovare. Per Sofar questi due aspetti sono da sempre determinanti. La collaborazione con Università prestigiose e gli investimenti di ricerca e sviluppo sono gli elementi che ci hanno permesso di crescere in questi 50 anni e di consolidarci come realtà nazionale di primo piano. Le farmaceutiche, per essere competitive a livello internazionale, devono abbracciare con fiducia la rivoluzione 4.0, adottando dispositivi innovativi sia per di processo che di prodotto.

Quali obiettivi vi ponete in Sofar per il 2019?

Ci poniamo l’obiettivo di proseguire sulla strada della crescita, puntando sempre più su innovazione e responsabilità sociale. Il legame con il territorio di appartenenza è forte, investiremo ancora in questa direzione perché il nostro successo è frutto di un lavoro di squadra fatto di competenze e capacità.

Una domanda per il la Sua figura di Top Manager. In cosa consiste il successo per lei?

È un gioco di squadra, come anticipato. È il raggiungimento di obiettivi condivisi, sfide superate insieme. Il successo, per chi opera nel campo farmaceutico, è la consapevolezza di aver dato vita a prodotti o soluzioni destinate ad avere un impatto positivo sulla vita di altre persone.

Negli ultimi 40 anni l’aspettativa di vita delle persone è cresciuta di 10 anni, anche grazie al ruolo svolto dal comparto farmaceutico. Cosa ne pensa?

È questa la principale ragione per la quale operiamo: contribuire ad aumentare l’aspettativa di vita, migliorando al tempo stesso le condizioni di salute e della qualità della vita stessa. Anche in questa direzione il valore aggiunto dell’industria farmaceutica è rappresentato dalle sue risorse umane. Non sono solo le macchine ad aumentare la produzione e a produrre benefici per i pazienti, sono soprattutto i cervelli che le seguono e che le mettono in moto. Il nostro Paese ha molto da esprimere in questa direzione.