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Vaccini Covid e viaggi, tutte le regole

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vaccini viaggi Covid

Viaggiare ai tempi dei vaccini anti-Covid. Paese che vai, regole (diverse) che trovi. Dopo le restrizioni alla mobilità imposte dalla pandemia, gli italiani hanno ripreso a spostarsi anche all’estero. Vuoi per lavoro, vuoi per turismo. Un risultato ottenuto anche grazie all’ampia adesione alla campagna vaccinale, che oggi in Italia conta quasi 89 milioni di dosi somministrate e l’82,29% di chi ha più di 12 anni – cioè coloro per i quali la vaccinazione è stata approvata – che ha completato il ciclo vaccinale.

Ma come ci si deve comportare quando si va all’estero? E che regole seguire quando si torna in Italia? Ecco quelle in vigore in Italia a partire da oggi 26 ottobre e fino al 15 dicembre 2021.

In linea generale bisogna tenere presente che:
– il green pass è condizione essenziale per l’ingresso in altri Paesi e il rientro in Italia;
– se si viaggia con mezzi pubblici (es. aereo) ci sarà richiesto di compilare il “digital passenger locator form”, per tracciare gli eventuali scali che abbiamo fatto prima di giungere nel Paese di destinazione;
– a seconda del Paese di destinazione può essere richiesto di eseguire tamponi nei primi giorni dall’arrivo;
– alcuni Stati richiedono un periodo di quarantena dopo l’arrivo.

Esistono però delle differenze, a seconda dei Paesi verso e da cui ci si muove. A tal proposito il ministero degli Affari Esteri ha stilato vari elenchi che comprendono diverse Nazioni per le quali che in linea di massima vigono regole analoghe. Ecco alcuni esempi.

Europa
Le nazioni europee Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, fanno parte dell’elenco C.

Per il rientro in Italia, si deve far riferimento all’ordinanza del 22 ottobre del ministero della Salute, che prevede la compilazione del digital passenger locator forum e il green pass da presentare al momento dell’imbarco.
Qualora si entri in Italia senza green pass, il viaggiatore deve osservare un isolamento fiduciario per cinque giorni informando la propria Asl ed effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento.
I figli minorenni in genere sono esentati dall’isolamento se i genitori sono muniti di green pass. I ragazzi tra 6 e 17 anni possono dover eseguire un tampone a seconda dei Paesi in cui hanno soggiornato prima del rientro in Italia.

Stati Uniti
Gli italiani che vogliono andare negli Usa dovranno seguire procedure differenti a seconda che siano vaccinati o non vaccinati.
Fino al 7 novembre:
– Vaccinati: per i viaggiatori dai due anni in su è necessario esibire un test molecolare o antigenico effettuato non oltre i tre giorni prima della partenza e poi dovranno eseguire un nuovo test entro tre-cinque giorni dall’arrivo negli Usa.
– Non vaccinati: test molecolare o antigenico effettuato non oltre i tre giorni prima della partenza e test entro tre-cinque giorni dall’arrivo negli Usa. Se il test è negativo si deve rispettare un isolamento di sette giorni calcolati dall’ingresso nel Paese. Se non si esegue il test, l’isolamento deve durare 10 giorni.
Dall’8 novembre 2021:
niente più isolamento per i vaccinati provenienti da 26 Paesi dell’area Schengen, Uk, Irlanda, Cina, India e Brasile.
Rimarrà però l’obbligo di eseguire i test molecolari o antigenici.
Per entrare in Italia, fino al 15 dicembre, oltre al digital passenger locator form e al green pass, è necessari presentare al momento dell’imbarco un certificato di esito negativo di test molecolare o antigenico con tampone effettuato non più di 72 ore prima.
I viaggiatori senza certificato di avvenuta vaccinazione anti-Covid possono entrare nel nostro Paese, ma dovranno osservare cinque giorni di isolamento fiduciario informando la Asl al termine del quale eseguire un tampone molecolare o antigenico.

Regno Unito
Per entrare in GB, ormai territorio extra-Ue, i viaggiatori devono ricordarsi anzitutto di avere un Passaporto valido. La Carta di identità infatti non sarà più sufficiente.
Per quanto riguarda le normative anti-Covid, anche in questo caso a fare la differenza è il fatto che il viaggiatore sia vaccinato oppure no.
– Vaccinati con ciclo completo da almeno 14 giorni: se non hanno transitato un uno dei Paesi indicati nella “lista rossa” delle Nazioni ad alto rischio – attualmente comprende Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, Haiti, Panama, Perù e Venezuela – oltre al digital passenger locator form e al green pass, devono sottoporsi a un tampone entro il secondo giorno dall’arrivo in GB (occorrerà acquistarlo in anticipo).

– Vaccinati a ciclo non completo o passati in uno dei Paesi della lista rossa: oltre al digital passenger locator form dovranno presentare test di tampone negativo effettuato nei tre giorni prima della partenza, effettuare a proprie spese due tamponi entro il secondo e l’ottavo giorno dall’ingresso in Uk e osservare 10 giorni di isolamento.

Per entrare in Italia, fino al 15 dicembre, valgono le stesse regole previste per ci torna dagli Usa (digital passenger locator form, green pass), con la differenza che il certificato di esito negativo di test molecolare o antigenico con tampone da presentare al momento dell’imbarco per l’Italia deve esser effettuato non più di 48 ore prima invece che 72.
I viaggiatori senza certificato di avvenuta vaccinazione anti-Covid possono entrare nel nostro Paese, ma dovranno osservare cinque giorni di isolamento fiduciario informando la Asl al termine del quale eseguire un tampone molecolare o antigenico.

Paesi con “corridoi turistici”
Fino al 31 gennaio 2022 chi viaggia per turismo verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (solo verso Sharm El Sheikh e Marsa Alam) può beneficare dei cosiddetti “corridoi turistici Covid-free”.

Si tratta della possibilità di viaggiare verso e da questi Paesi con viaggi organizzati e gestiti da operatori turistici che garantiscono il rispetto delle norme anti-Covid sia nella trasferta che all’interno delle strutture turistiche ricettive.

Questi viaggi turistici possono essere effettuati solo da persone con certificato di avvenuto completamento dei vaccini anti-Covid o di avvenuta guarigione.

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