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Ambiente: italiane alla guida della rivoluzione green

Sostenibilità; Green; Ambiente; Natura
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Velasco25 Articolo

Negli ultimi anni il legame tra le italiane e l’ambiente ha assunto un ruolo di primo piano, evolvendo in un tema cruciale sia a livello sociale che politico. La crescente attenzione verso la sostenibilità, la tutela dell’ecosistema e la lotta al cambiamento climatico ha trovato nelle donne le sue più convinte e attive promotrici. Da una serie di studi emerge chiaramente come le italiane siano in prima linea nella difesa dell’ambiente, adottando stili di vita sostenibili e promuovendo un cambiamento culturale profondo.

Secondo una ricerca Ipsos del 2021, l’87% delle donne italiane si dichiara preoccupata per il cambiamento climatico, una percentuale decisamente superiore rispetto al 79% degli uomini. Questo dato evidenzia non solo una maggiore consapevolezza femminile delle problematiche ambientali, ma anche una volontà concreta di intervenire. Le donne sono spesso al centro delle decisioni quotidiane orientate alla sostenibilità: dalla scelta di prodotti alimentari biologici all’adozione di pratiche di riciclo, passando per l’utilizzo di forme di mobilità sostenibile.

Il loro impegno si riflette in azioni quotidiane che, sommate, possono fare la differenza. Un ulteriore studio dell’Osservatorio nazionale sulla sostenibilità ambientale del 2022 conferma questa tendenza, rilevando che il 62% delle italiane ha modificato le proprie abitudini di consumo per ridurre l’impatto ambientale, un dato che supera di 10 punti percentuali quello registrato tra gli uomini. Tra le azioni più diffuse, l’acquisto di prodotti locali, la riduzione dell’uso di plastica monouso e una crescente attenzione alle etichette dei prodotti per verificarne la sostenibilità. Questi comportamenti, apparentemente semplici, sono il segnale di una trasformazione più ampia in atto nella società italiana, dove le donne stanno diventando protagoniste di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.

Sul piano politico e imprenditoriale, le italiane stanno emergendo come figure chiave nella transizione ecologica: la loro crescente presenza nel settore delle energie rinnovabili e nelle associazioni ambientaliste è solo la punta dell’iceberg di un cambiamento in corso. Secondo un report del ministero dell’Ambiente del 2023, circa il 35% dei ruoli dirigenziali nel settore della sostenibilità in Italia è occupato da donne, un dato in crescita rispetto al passato. Questo incremento della leadership femminile è visibile anche nel mondo delle B Corp, le aziende che, oltre al profitto, perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale. In Italia sono sempre di più le donne alla guida di queste imprese virtuose, che stanno trasformando il panorama economico nazionale con modelli di business innovativi e sostenibili. Queste leader non solo dimostrano che è possibile conciliare profitto e rispetto per l’ambiente, ma stanno anche ispirando una nuova generazione di imprenditori e imprenditrici. Il coinvolgimento delle donne nell’attivismo ambientale è altrettanto rilevante.

Il movimento Fridays for Future, ispirato dalle proteste di Greta Thunberg, ha visto una partecipazione massiccia di giovani italiane, con il 55% delle attiviste provenienti dal mondo femminile. Questo impegno si riflette anche nelle scuole, dove una ricerca del 2022 ha mostrato che l’80% delle ragazze tra i 14 e i 18 anni è interessata a tematiche legate all’ecologia e all’ambiente, contro il 68% dei loro coetanei maschi. Dati che dimostrano come le giovani donne italiane siano consapevoli della necessità di un cambiamento e pronte a guidarlo. Tuttavia, nonostante questi progressi, la strada verso una piena parità di genere nel campo della sostenibilità è ancora lunga. Le donne italiane, pur essendo in prima linea nella lotta per l’ambiente, continuano a confrontarsi con barriere sociali e professionali che ne limitano il potenziale.

Il gender gap, presente nel mondo del lavoro, si riflette anche nei settori green, dove le donne percepiscono spesso salari inferiori agli uomini e incontrano maggiori difficoltà nel raggiungere posizioni di vertice. Sebbene permangano sfide significative, il contributo delle donne italiane si rivela già oggi determinante per guidare il cambiamento verso un futuro più responsabile e consapevole.

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