Finalmente la “curva di influenza e virus respiratori fa un brusco calo, ancor più deciso rispetto alla stagione passata”. Parola di Massimo Ciccozzi, responsabile dell’unità di Statistica medica ed Epidemiologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che segnala a Fortune Italia le tre novità che emergono dagli ultimi dati diffusi dai medici sentinella dell’Istituto superiore di sanità.
Le tre novità dell’influenza di marzo
Iniziamo con i numeri: fra temperature in salita e piogge violente, nella prima settimana di marzo “la curva si piega in modo deciso e sembra più ripida rispetto all’anno passato. Anche se circa 553.000 italiani sono stati contagiati nella settimana dal 3 al 9 marzo”, puntualizza Ciccozzi.
In totale sono stati 13.568.000 i casi stimati dall’inizio della sorveglianza. E ormai i sintomi di questi malanni in alcuni casi inziano a confondersi con quelli delle allergie ai pollini.
Seconda novità
“L’incidenza scende ancora: siamo a 9,37 casi per mille assistiti”. Ma nei bambini piccoli (0-4 anni) il dato è molto diverso: 24,50 casi per mille assistiti, contro ad esempio i 4,59 casi per mille degli over 65.
Terza novità
“Cambia la lista dei virus più diffusi. Frena ancora la vera e propria influenza, mentre aumentano i virus simil-influenzali”, segnala Ciccozzi. Insomma, adesso a diffondere i malanni di stagione sono più spesso Rhinovirus, Metapneumovirus, Adenovirus e simili. In calo, per la gioia dei più piccoli ma anche degli anziani, il Virus respiratorio sinciziale.
A livello di Regioni, Sardegna, ma anche Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia e Sicilia figurano nella lista delle aree più colpite secondo Respivirnet.
Quando finirà?
Le ultime stagioni ci hanno abituato a un’epidemia influenzale dalla coda lunghissima. “Ma, come stiamo vedendo, la discesa della curva sembra più ripida rispetto all’anno passato. Se mantiene questo andamento, prima di Pasqua arriveremo all’incidenza minima registrata nel 2024 per influenza e malattie respiratorie”, conclude Ciccozzi.

