Un’operazione unica al mondo che è anche un prestigioso primato per l’Italia: parliamo del primo trapianto di arteria polmonare, in una donna con più di 70 anni e un tumore del polmone.
L’eccezionale intervento – “motivo di grande orgoglio per la sanità pubblica e per l’Italia intera”, come ha sottolineato il ministro della Salute Orazio Schillaci – è stato eseguito al Sant’Andrea di Roma, struttura della rete Sapienza. Frutto di talento, eccellenza, lavoro di squadra ma anche coraggio e creatività, il trapianto è avvenuto a luglio e la paziente, dopo quattro settimane di ricovero, è stata dimessa e sta bene.
Superare i limiti grazie a ricerca, cura e tecnica
Un’estate calda: verso il trapianto da record
Le sfide per i chirurghi
L’intervento, durato 4 ore e 30 minuti, si è concluso alle ore 16.30.
Niente farmaci immunosoppressori nè anticoagulanti dopo il trapianto
Dopo quattro settimane dall’intervento, la signora è stata dimessa ed è tornata a casa, riprendendo la sua vita normale. Non è sottoposta a terapia immunosoppressiva, come avviene invece per gli altri trapianti d’organo (cuore-polmone, etc), e neanche a terapia anticoagulante.
L’intervento “rappresenta un risultato straordinario per la sanità del Lazio e per tutto il Paese. Ancora una volta le nostre strutture pubbliche dimostrano di essere all’avanguardia a livello internazionale, grazie alla competenza, al coraggio e alla dedizione delle nostre professioniste e dei nostri professionisti”, ha commentato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Un esempio concreto “di come la sinergia tra formazione universitaria, ricerca scientifica e pratica clinica possa generare risultati di rilevanza mondiale”, ha testimoniato la Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, evidenziando il ruolo di un’équipe multidisciplinare “a prevalenza femminile”.
“Un altro straordinario traguardo raggiunto dalla nostra azienda dove professionalità e ricerca rappresentano un binomio inscindibile e la chiave di volta in grado di far emergere e contraddistinguere, anche a livello internazionale, il nostro ospedale”, spiega il Dg del Sant’Andrea, Francesca Milito.


