Vaccini: cosa emerge dalla nuova analisi sul legame con l’autismo

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Dopo le ultime mosse delle autorità sanitarie statunitensi, non si spengono i riflettori sul presunto legame tra vaccini e autismo. Ora però una nuova analisi – condotta da un comitato globale di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – punta a fare chiarezza. Sulla base delle prove disponibili, non esiste alcun nesso causale tra vaccini e disturbi dello spettro autistico. Insomma, proprio come hanno ribadito in questi mesi ‘frotte’ infettivologi, virologi, pediatri e altri specialisti italiani e non, le immunizzazioni non causano l’autismo.

Il Comitato e l’analisi sul tiomersal

La nuova presa di posizione arriva dal lavoro del Comitato Consultivo Globale sulla Sicurezza dei Vaccini (GACVS): istituito nel 1999, riunisce esperti internazionali per fornire all’Agenzia di Ginevra consulenze scientifiche indipendenti.

L’ultima analisi si è concentrata sulla relazione tra vaccini con tiomersal – utilizzato come conservante – e autismo e sull’associazione tra questi prodotti in generale e i disturbi dello spettro autistico.

Ebbene, i risultati di 31 studi, pubblicati tra gennaio 2010 e agosto 2025, con dati provenienti da diversi Paesi, “supportano fortemente il profilo di sicurezza positivo dei vaccini utilizzati durante l’infanzia e la gravidanza e confermano l’assenza di un nesso causale con i disturbi dello spettro autistico”, sottolineano gli esperti dell’Oms.

Vaccini con adiuvanti di alluminio e rischi per la salute

Il Comitato ha valutato anche potenziali rischi per la salute nel caso di adiuvanti di alluminio, basandosi su studi condotti dal 1999 a marzo 2023. Esaminando poi anche un recente studio di coorte su larga scala che analizzava i dati dei registri nazionali dei bambini nati in Danimarca tra il 1997 e il 2018. In sintesi, “le prove di alta qualità disponibili non mostrano alcuna associazione tra le tracce di alluminio in alcuni vaccini e i disturbi dello spettro autistico”. 

Forti di tutte queste evidenze, gli specialisti di GACVS ribadiscono le loro precedenti conclusioni del 2002, 2004 e 2012: i vaccini, compresi quelli contenenti tiomersal o alluminio, non causano l’autismo. 

L’invito ai Governi e alle autorità

Insomma, al di là dello scetticismo e del complottismo diffuso, i vaccini restano un prezioso presidio di sanità pubblica: negli ultimi 50 anni l’immunizzazione infantile ha salvato almeno 154 milioni di vite, stimano da Ginevra. Anche per questo l’Oms consiglia “a tutte le autorità nazionali di affidarsi alle più recenti conoscenze scientifiche e di garantire che le politiche vaccinali siano basate sulle più solide prove disponibili“. Il messaggio è generale, ma l’allusione ai Centers for Disease Control and Prevention Usa e al contestato aggiornamento della pagina ‘Autismo e vaccini’ sembra piuttosto chiara.

Che cosa hanno scritto i Cdc Usa sui vaccini

A innescare il terremoto, a novembre, un documento pubblicato online dai Cdc che suona come un ‘mea culpa’. “L’affermazione “i vaccini non causano l’autismo” non è basata su prove, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l’autismo“, si legge sulla pagina ‘Autismo e vaccini’ aggiornata poche settimane fa.

Vaccini e autismo: i Cdc Usa, i dati e l’onere della prova

Una dichiarazione non certo tranquillizzante per i genitori americani. Eppure le cose non stanno come scrivono i Centri statunitensi. Gli sforzi globali per l’immunizzazione infantile “rappresentano uno dei più grandi successi nel migliorare la vita, i mezzi di sussistenza e la prosperità delle società”, scandisce l’Organizzazione mondiale della sanità. Mentre la scelta di rinunciare a questi presidi, per sè o per i propri figli, alla lunga rischia di costare molto cara.

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