Caldo record: Asl e ospedali si mobilitano. Il potere di un click

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Il grande caldo è tornato a farsi sentire sull’Italia. E il recente studio dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene & Tropical Medicine sulle morti registrate in alcune città europee ha ricordato a tutti i rischi legati alle temperature elevate e la vulnerabilità dei centri urbani, anche nella Penisola.

Tra l’altro, uno sguardo al bollettino del ministero della Salute non fa ben sperare. Venerdì saranno tre le città da bollino rosso, con 8 bollini arancione. Il livello massimo di allerta, ricorda Adnkronos Salute, interesserà Campobasso, Palermo e Pescara, mentre il livello 2 (pericolo per i più fragili) riguarderà Bari, Catania, Frosinone, Messina, Perugia, Reggio Calabria, Rieti e Roma. In giallo (rischio 1, livello di pre-allerta) 4 città: Ancona, Cagliari, Latina e Napoli.

Ma se in questi giorni i pericoli per anziani, fragili e lavoratori aumentano, da Nord a Sud le Aziende sanitarie e gli ospedali hanno messo in atto piani integrati di prevenzione, assistenza di prossimità e campagne di informazione mirate.

C’è anche da dire che, grazie alla telemedicina, molti connazionali stanno sperimentando in prima persona i vantaggi dell‘innovazione in sanità. “Un battito cardiaco anomalo intercettato a distanza, un neo sospetto esaminato via video, un’emergenza anticipata grazie a un alert automatico.

 Questo è il potere della telemedicina, che sta rivoluzionando la nostra sanità. Ma per sprigionare tutto il suo potenziale, il sistema deve superare una sfida cruciale: l’interoperabilità”, avverte Riccardo Starace, esperto di Telemedicina e Digital Health del Gruppo di Lavoro del Cnel.

Numeri speciali, telefonini, servizi di guardia medica: le iniziative Fiaso

Centralini, numeri verdi e ambulatori ad hoc, ma anche dotazione di smarthpone per gli operatori, percorsi specifici negli ospedali: le iniziative anti-caldo si moltiplicano nella Penisola, anche nelle regioni del Sud. “Non si tratta più di risposte episodiche, ma di un modello strutturato, messo in campo dal Servizio sanitario nazionale in modo capillare e coordinato in cui le Aziende sanitarie rappresentano il cuore operativo nei territori, in sinergia con i medici di famiglia, i servizi sociosanitari, il Terzo settore e le amministrazioni locali”, ha rivendicato Giovanni Migliore, presidente di Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere).

A dimostrarlo è la rilevazione condotta proprio da Fiaso tra il 4 e l’11 luglio su un campione rappresentativo di Asl distribuite in tutto il Paese. “Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali e quindi le affrontiamo con un modello di prevenzione attiva, integrato nei Piani regionali Caldo e attuato con efficacia dalle Aziende sanitarie per proteggere innanzitutto i cittadini più fragili e garantire la continuità dell’assistenza anche in località a forte afflusso turistico”.

Tra le buone pratiche, la collaborazione con le reti del volontariato e del terzo settore per rilevare e rispondere ai bisogni assistenziali sul territorio. Gli infopoint o gli ambulatori dedicati per la gestione delle conseguenze sanitarie del caldo, o l’attivazione di posti letto in reparti e pronto soccorso per pazienti colpiti da colpi di calore. 

Estate: il vero potere della televisita

Proprio nella stagione delle ferie emergono tutte le potenzialità delle tecnologie in sanità. “Immaginate un neo sul braccio che inizia a preoccupare – riprende Riccardo Starace – E l’incognita delle prenotazioni per una visita e i tempi d’attesa. Oggi, in molte regioni italiane, c’è la possibilità di fare una televisita dermatologica. Con lo smartphone in mano, il paziente mostra la lesione allo specialista. L’alta definizione dei dispositivi moderni e la guida precisa del medico permettono una valutazione immediata. Se il neo ha le caratteristiche di un melanoma, scatta l’allarme rosso e il paziente viene indirizzato subito a una biopsia urgente”, spiega l’esperto.

Soluzioni preziose “per chi convive con patologie croniche. Lo scompenso cardiaco, per esempio: una condizione che richiede un monitoraggio costante, pena il rischio di crisi improvvise. Qui entra in gioco il telemonitoraggio cardiaco. Dispositivi a domicilio rilevano costantemente parametri vitali e li trasmettono a centrali operative. Se qualcosa non va, scatta l’allerta immediatamente”.

Tutto bene, allora? Il fatto è che la piena efficacia di questi interventi “dipende da quanto i sistemi informativi sanitari parlano tra loro. Nel pieno della transizione digitale del Ssn, l‘interoperabilità dei sistemi informativi sanitari si configura come il fondamento imprescindibile per garantire qualità, efficienza e continuità delle cure. Non si tratta di un mero prerequisito tecnico, ma di una condizione abilitante per una sanità moderna, predittiva e centrata sul paziente”.

La strada comunque è avviata. E il mondo della digital health “offre una miriade di strumenti che aumentano la sicurezza anche in vacanza: per esempio, smartwatch e fitness tracker monitorano costantemente parametri vitali come battito cardiaco, glicemia, qualità del sonno e livelli di attività, segnalando anomalie che potrebbero richiedere attenzione. Alcune app – continua Starace – permettono di registrare sintomi, tenere traccia dei farmaci o addirittura connettersi con database di pronto soccorso e farmacie vicine, ovunque ci si trovi”.

Per chi pratica sport all’aria aperta o attività più avventurose, “l’uso di app per il monitoraggio GPS con funzioni di emergenza integrate può fare la differenza in caso di infortunio. Dispositivi che rilevano cadute o improvvisi cambiamenti nei parametri vitali possono lanciare un allarme automatico, inviando la posizione esatta ai contatti di emergenza o ai servizi di soccorso”. Insomma, la salute è sempre più tech e questi strumenti digitali possono rilevarsi preziosi anche in tempo di vacanze, quando il grande  caldo minaccia il benessere dei connazionali.

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