L’influenza K sta scuotendo i media. “La nuova variante, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, sta colpendo nel 90% dei casi ed è arrivata con quattro settimane di anticipo nel Vecchio Continente. Ma non è il caso di essere allarmisti”. Parola di Massimo Ciccozzi, responsabile dell’unità di Statistica medica ed Epidemiologia del Campus Bio-Medico di Roma, che commenta con Fortune Italia gli ultimi dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità e i timori per il sottoclade K dell’influenza A/H3N2, che sta diventando predominante in Europa e nel Belpaese.
“L’anticipo è stato di quattro settimane e ora circa 27 dei 38 Paesi della Regione europea dell’Oms dichiarano un’attività influenzale elevata o molto elevata. In Irlanda, Kirghizistan, Montenegro, Serbia, Slovenia e Regno Unito più della metà dei pazienti sottoposti a test per sindrome simil-influenzale è risultata positiva all’influenza”, ricorda Ciccozzi.
Se Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms Europa, ha riconosciuto che “l’influenza arriva ogni inverno, ma quest’anno è un po’ diverso”, lo stesso esperto ha ammonito che “non vi siano prove che causi una malattia più grave”.
I consigli dell’epidemiologo
Quindi “perché – si chiede l’epidemiologo italiano – terrorizzare quando non si sa? Come in ogni stagione influenzale, il principale veicolo sono i bambini in età scolare. Gli adulti di 65 anni e oltre, invece, costituiscono maggior parte dei casi gravi che potrebbero richiedere ricovero ospedaliero, se non vaccinati. Ricordo che la vaccinazione anche, se non previene l’infezione, riduce il rischio di gravi conseguenze per la salute. Infine è imperativo non prendere l’antibiotico e consultare sempre il proprio medico”.
Quanto al picco dell’influenza, “per carità non facciamo previsioni”, risponde Ciccozzi. “L’Oms dice tra fine dicembre e inizio gennaio, ma chi può saperlo davvero? Non avendo la bacchetta magica noi comuni mortali lo scopriremo solo a posteriori: quando per 7/10 giorni i contagi saranno in discesa”, conclude. Ma di certo questo non avverrà a breve: la super influenza ha iniziato a correre.

