A Benghazi sono stati firmati contratti per oltre due miliardi di dollari nei settori della sanità e dell’energia. Gli accordi coinvolgono il Gruppo San Donato e il GKSD, insieme al Fondo per la Ricostruzione e lo Sviluppo della Libia. Le intese rientrano nei programmi di cooperazione internazionale legati alla ricostruzione e alla modernizzazione del Paese.
Le intese sono il risultato di missioni operative e studi di fattibilità condotti a Benghazi. I due gruppi hanno avviato un confronto strutturato con le istituzioni locali per individuare interventi ritenuti prioritari. L’attenzione si è concentrata sulle infrastrutture sanitarie e su quelle energetiche, considerate strategiche per lo sviluppo dell’area.
Sanità: ospedale generale e centro oncologico in Libia
Nel settore sanitario, i progetti prevedono il coinvolgimento dell’IRCCS Ospedale San Raffaele nello sviluppo dei modelli clinici e organizzativi.
Uno degli interventi riguarda il Benghazi Medical Center, principale ospedale pubblico della città. Il piano prevede attività di management operativo, riqualificazione infrastrutturale e aggiornamento delle tecnologie sanitarie. Sono inclusi programmi di formazione e supporto alla gestione dei servizi clinici e non clinici.
Un secondo progetto interessa il Centro Oncologico di Benghazi. L’iniziativa punta all’avvio completo della struttura e all’inserimento di personale specializzato. Sono previste anche attività di digitalizzazione dei processi clinici e amministrativi e la riorganizzazione dei sistemi di approvvigionamento.
Energia: impianto waste-to-energy
Accanto alla sanità, gli accordi includono un progetto nel settore energetico. È prevista la realizzazione di un impianto waste-to-energy per la valorizzazione dei rifiuti urbani. La capacità complessiva stimata è di 675.000 tonnellate annue. Il progetto mira a incidere sulla gestione dei rifiuti, sull’impatto ambientale e sulla sicurezza energetica dell’area di Benghazi.
GKSD sarà responsabile delle attività di ingegneria, fornitura, costruzione e avviamento dell’impianto. Sono previste successive fasi di formazione per la gestione operativa e la manutenzione.
Alla firma degli accordi hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e dei gruppi coinvolti. Presenti, tra gli altri, il presidente del Gruppo San Donato Angelino Alfano, il presidente di GKSD Kamel Ghribi e il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli. Ha preso parte anche l’ambasciatore Ettore Sequi, segretario generale dell’ECAM – European Council for Africa and Middle East.


