Dalle piattaforme per ridurre le liste d’attesa ai sistemi intelligenti per gestire farmaci e dispositivi medici, passando per software che aiutano i medici a prendere decisioni cliniche più rapide. L’intelligenza artificiale entra sempre di più nella sanità italiana e al forum “Next Health 2026 – AI for Health” promosso da Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere sono stati premiati alcuni dei progetti considerati più innovativi per il Servizio sanitario nazionale.
“Stiamo passando dalle sperimentazioni isolate a un possibile ecosistema nazionale”, ha spiegato Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso. L’obiettivo, ha aggiunto, è costruire “un modello italiano pubblico, governato e sostenibile”.
App anti liste d’attesa
Tra le soluzioni premiate ci sono le piattaforme AI pensate per ottimizzare prenotazioni e accesso alle visite specialistiche. I sistemi analizzano dati, flussi e rinunce per riorganizzare automaticamente gli appuntamenti, riducendo tempi morti e slot inutilizzati.
L’obiettivo è utilizzare l’intelligenza artificiale per diminuire le attese e migliorare l’accesso ai servizi sanitari.
Magazzini ospedalieri intelligenti
Un altro filone riguarda la logistica sanitaria. I nuovi sistemi “smart” permettono di monitorare automaticamente scorte di farmaci, dispositivi e materiali ospedalieri, prevedendo consumi e necessità future.
L’AI viene utilizzata per evitare sprechi, carenze e ritardi nelle forniture, migliorando anche la sostenibilità economica delle strutture sanitarie.
Ai a supporto alle decisioni cliniche
Tra i progetti selezionati ci sono anche piattaforme di supporto ai medici nella pratica clinica quotidiana. Gli algoritmi aiutano a elaborare dati clinici, individuare priorità e suggerire percorsi terapeutici più appropriati.
Secondo il ministro della Salute, Orazio Schillaci, “l’intelligenza artificiale sta già rivoluzionando metodi e processi nei percorsi di prevenzione, cura e assistenza”.
Monitoraggio dei pazienti e prevenzione
Alcuni progetti premiati riguardano il monitoraggio continuo dei pazienti e la capacità predittiva dell’AI. L’obiettivo è intercettare prima possibili peggioramenti clinici e personalizzare i percorsi di cura.
Secondo il ministero della Salute, queste tecnologie possono aiutare a orientare il sistema sanitario verso una medicina sempre più preventiva e personalizzata.
Formazione e governance pubblica
Accanto alle applicazioni pratiche, il forum ha messo al centro anche il tema della governance e della formazione del personale sanitario.
“L’intelligenza artificiale deve sempre stare al servizio delle competenze e delle responsabilità dei professionisti sanitari senza mai sostituirne il ruolo”, ha sottolineato Schillaci.
Per Giovanni Migliore, direttore della comunicazione del ministero della Salute, la sfida non è soltanto tecnologica. “È una sfida istituzionale, organizzativa e culturale”, ha spiegato. “Il servizio pubblico ha oggi una responsabilità storica: costruire un’intelligenza artificiale coerente con i principi del Servizio sanitario nazionale”.
Tra i temi emersi anche quello dell’“algoretica”, cioè l’etica delle applicazioni degli algoritmi in sanità, fondata su trasparenza, sicurezza e inclusione.

