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Paura di esami e maturità? I consigli degli esperti

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L’esame di maturità è una delle grandi tappe del percorso di crescita di ragazzi e ragazze. Tuttavia, per più della metà degli studenti questo momento ormai all’orizzonte è visto un po’ come il mostro di fine livello nei videogame. Il giorno in cui il dentista ti toglie un dente del giudizio. Insomma una situazione in cui ansie e paure fanno capolino.

Infatti, secondo una ricerca dell’Amity University di New Dehli, riportata dall’International Journal of Indian Psychology, la paura degli esami colpisce più del 50% degli studenti che, per via delle prove da affrontare, avvertono sensazioni che debilitano e peggiorano notevolmente le loro prestazioni. Questo fenomeno, chiamato anche examophobia, non colpisce solo maturandi, ma anche liceali e universitari alle prese con verifiche ed esami.

In questo senso, anche l’American Test Anxieties Association conferma che gli studenti, nel 18% dei casi, soffrono di ansia in maniera moderatamente elevata, mentre un cifra compresa tra il 16% e il 20% ne soffre in misura molto elevata.

Le motivazioni che portano all’incremento dell’ansia negli studenti nel periodo precedente alle prove sono varie. Un approfondimento dell’Aspam Scottish School identifica cinque motivi per cui gli studenti temono gli esami. Uno su tutti è il timore di una preparazione inadeguata. Tra le altre motivazioni anche le eccessive pressioni familiari, la scarsa autostima, il timore di fallire e la presenza di pensieri negativi demotivanti.

“La maturità sarà per molti il primo di una lunga serie di esami, che non finiranno neanche con la conclusione degli studi accademici. Meglio sfruttare sin da subito le migliori strategie per prepararsi e superare brillantemente qualsiasi prova” dichiara Massimo De Donno, ideatore di Genio in 21 Giorni e fondatore di GenioNet.

De Donno è tra gli esperti in prima linea per consigliare e guidare gli studenti fuori dal tunnel delle paure. Insieme a Giacomo Navone e Luca Lorenzoni ha creato il primo corso internazionale per costruire un metodo di studio personalizzato, distribuito in oltre 50 sedi tra Italia, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti. Questo percorso formativo conta anche dell’appoggio di un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche. Da oltre 20 anni l’obiettivo di questo corso è migliorare le capacità di apprendimento, aumentare il senso di autoefficacia e motivazione, oltre che la concentrazione e il piacere di studiare.

Secondo De Donno la mancanza di un metodo di studio efficace è ciò che più genera stress prima e durante l’esame. “Molti vivono la maturità come se fosse il più grande ostacolo nella loro carriera da studenti e senza un metodo di studio sarà così poi anche per tutti gli esami universitari” ha aggiunto. Il rischio è che la maturità, ma anche gli esami che verranno dopo, invece di rappresentare un momento di crescita vengano vissuti come ostacoli.

Infatti “all’università non basta mettere la testa sui libri: senza metodo, la fatica che si fa nel comprendere e far propri concetti, via via più fini, man mano che gli esami si fanno più specifici e complessi, aumenta a dismisura” ribadisce il fondatore di Genio in 21 giorni. Quindi, cosa fare per ridurre o far sparire ansie e paure?

Alcuni consigli arrivano dall’University College di Londra, in un’apposita “guida al successo”. In primo luogo è necessario organizzarsi con efficacia. Pianificare lo studio con largo anticipo fissando scadenza e date degli esami. I ricercatori inglesi consigliano anche di lavorare su concentrazione e motivazioni personali con tecniche di rilassamento sia per la mente sia per il corpo.

Gli studiosi dell’Eusa, centro universitario situato in Andalusia, consigliano anche di ascoltare musica classica o priva di cambi di ritmo.

Infine lo stesso Massimo De Donno ha pensato a 10 consigli da lasciare a tutti gli studenti che tra non molte settimane affronteranno maturità o sessione estiva:

1) Padroneggiare le tecniche di apprendimento strategico per organizzare lo studio e rendere più produttiva ogni fase, dalla concentrazione fino all’esposizione;

2) Focalizzare l’attenzione su ciò che si impara preparandosi per l’esame e non soltanto sul voto in sé;

3) Trasformare l’ansia in adrenalina con una comunicazione con se stessi motivante;

4) Visualizzare mentalmente la prova d’esame, immaginando di superarla in maniera brillante e vittoriosa;

5) Allenare l’esposizione simulando la prova d’esame con amici o famigliari;

6) Imparare a usare la respirazione diaframmatica per gestire gli stati d’animo più improduttivi;

7) Suddividere ogni materia in 3 “cartelle mentali”: le cose da ripassare, quelle da studiare e quelle da approfondire;

8) Organizzare i propri cicli di studio, applicando la cosiddetta “tecnica del pomodoro”. Sfruttare, cioè un timer per impostare cicli di studi da 25 minuti, intervallati da 5 minuti di pausa. Questa prende il nome dal timer usato dall’ideatore che aveva la forma di un pomodoro. Dopo ogni ciclo è utile ripassare quello che si è studiato nei primi 25. L’aspetto interessante è che si può procedere con questo ritmo per diverse ore senza subire drammatici cali di motivazione, concentrazione e qualità

9) Curare il proprio corpo, mangiando sano e senza rinunciare a una bella camminata o attività fisica;

10) Frequentare le Aule studio virtuali messe a disposizione gratuitamente da Genio in 21 giorni.

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