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Maggio mese del genio? Italia fra i 10 Paesi più smart

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genio Einstein

Da Zuckerberg a Clint Eastwood, da Dante a Bob Dylan, fino a Freud e Machiavelli: sono solo alcuni dei ‘geni’ nati a maggio. E proprio l’11 maggio di 105 anni fa Einstein enunciò la teoria della relatività. Ma come si piazza il “genio italico” nel confronto con gli altri Paesi? Secondo la World Population Review, l’Italia è settima nella classifica “smart countries 2021” con un Qi medio di 102 , dietro Hong Kong e Singapore, ma davanti a Usa, UK e Germania.

“Un uomo dotato di genio non fa errori, poiché sono voluti da lui stesso per aprire le porte della scoperta”. Con queste parole James Joyce definisce il concetto di genio. Ebbene in questo mese vede si concentra la nascita di personaggi storici che hanno cambiato per sempre il destino dell’umanità e le sorti del mondo attraverso le proprie scoperte e il proprio pensiero.

“Il nostro genio è per l’1% talento e per il 99% duro lavoro”, diceva Einstein. Questi temi sono stati approfonditi durante l’evento TEDx Trento, da Massimo De Donno, fondatore di GenioNet e ideatore di Genio in 21 Giorni, il corso di formazione sul metodo di studio personalizzato. “Stando a diversi studi elaborati e diffusi negli ultimi anni, si è giunti alla conclusione che il genio non è un dono della natura insieme al quale veniamo al mondo, bensì la combinazione di abilità, istruzione, formazione di alto livello e una montagna di lavoro ed esercizio – afferma De Donno – Più cresciamo e ci allontaniamo dall’infanzia, meno importante sarà l’impatto della genetica sul nostro quoziente intellettivo e sui nostri risultati. Perciò, gli elementi che accrescono il nostro genio sono le modalità con cui spendiamo la nostra vita, l’atteggiamento, i comportamenti che adottiamo, le abitudini create e, infine, i nostri focus giornalieri”.

Maggio, però, non è solo il mese in cui celebrare il genio di Einstein e la sua teoria della relatività: sono innumerevoli, infatti, i personaggi influenti che sono nati nel corso del quinto mese dell’anno e hanno rivoluzionato o tuttora stanno rivoluzionando il proprio campo professionale o del sapere. Come Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook, riuscito a costruire in soli 17 anni un impero di quasi 2 miliardi di follower. Passando al cinema, Mike Colter, attore di “Million Dollar Baby”, parla, durante un’intervista rilasciata a Ora TV, del genio del regista Clint Eastwood.

E ancora, in ambito musicale, la rivista americana Rolling Stone presenta Bob Dylan come “un genio letterario” in grado di “scrivere non soltanto musica e poesia, ma anche storia” e ciò viene certificato anche dalla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura nel 2016. The ArtDesk, invece, si concentra sulla figura di Sigmund Freud, “un genio del mondo moderno, riconosciuto per la sua precoce e feroce intelligenza”. Per concludere, non poteva mancare la letteratura e, soprattutto, non potevano mancare due “over the top geniuses” come Dante Alighieri e Nicolò Machiavelli. Il primo viene analizzato, in particolar modo, in relazione al suo capolavoro, ovvero la “Divina Commedia”, realizzata e scritta attraverso un linguaggio complicato, difficile da tradurre persino in inglese e ciò sarebbe frutto del “genio supremo dello stesso Dante”. L’Irish Times, invece, si preoccupa della figura di Machiavelli, definendo il suo “Principe” affascinante e frutto di una mente geniale.

Per De Donno sono tre i pilastri o elementi fondamentali per lo sviluppo, la crescita dell’intelligenza e della genialità. “Il primo elemento da tenere in considerazione quando si parla di genialità è sicuramente il nostro atteggiamento, ovvero l’insieme di convinzioni che ci possono spingere a migliorare ulteriormente le nostre caratteristiche. Il secondo pilastro è costituito da un insieme di tecniche ed esercizi, ovvero dai ‘fondamentali dell’apprendimento’, così analizzati e definiti da Massimo Arattano, primo ricercato del Consiglio Nazionale delle ricerche di Torino. Il terzo ed ultimo pilastro è la personalizzazione del metodo: ciò su cui si focalizza la mia ricerca e il lavoro di un team di formatori esperti, è la possibilità di fornire una cassetta degli attrezzi, ovvero un insieme di input che possono aiutare i nostri corsisti a sconfiggere i propri mostri e ad abbattere le barriere che possono limitarne l’apprendimento. In quanto esseri umani siamo nati per apprendere e alla domanda geni si nasce o si diventa? non c’è una risposta, bensì una scelta, la nostra scelta, di migliorare e crescere giorno dopo giorno”, conclude De Donno.

Ecco, infine, la top 10 degli “smart countries” del 2021 secondo World Population Review:

Hong Kong: 108
Singapore: 108
Corea del Sud: 106
Cina: 105
Giappone: 105
Taiwan: 104
Italia: 102
Svizzera: 101
Mongolia: 101
Islanda: 101

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