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Covid, casi stabili ma lieve aumento in operatori sanitari

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Covid tampone

Dopo l’aumento delle scorse settimane, i casi di Covid-19 in Italia risultano stabili, mentre frenano le ospedalizzazioni, con notevoli differenze però a livello regionale. E’ quanto rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 25-31 agosto.

Considerata la “scadenza” dei green pass per i primi vaccinati e in attesa delle decisioni dell’autorità regolatoria sulla terza dose, la Fondazione ha analizzato anche i dati su efficacia vaccinale e durata della copertura nel nostro Paese. Ebbene, una sgradita sorpresa arriva dal fronte degli operatori sanitari: le positività a Covid-19, dopo un netto calo dall’inizio della campagna vaccinale, nei mesi di luglio e agosto fa registrare una lieve risalita.

“Tuttavia è ancora presto per affermare con certezza se il fenomeno sia attribuibile ad una perdita di efficacia della copertura vaccinale o rifletta l’aumentata circolazione virale nella popolazione generale”, ammoniscono gli esperti, invitando alla cautela.

Il punto è che per i vaccinati della ‘prima ora’ a settembre scadono i 9 mesi dall’immunizzazione, e la durata del certificato verde. La decisione di prolungare il green pass, solo in Italia, a 12 mesi, presa per non penalizzare queste categorie, rischia però di rivelarsi un boomerang per medici e infermieri, in caso di riduzione dell’efficacia protettiva del vaccino.

Ma vediamo nei dettagli il report: i nuovi casi di Covid-19 (45.134 vs 45.251) e i decessi (366 vs 345) sono sostanzialmente stabili. C’è un lieve aumento di casi attualmente positivi (137.925 vs 135.325), persone in isolamento domiciliare (133.129 vs 130.785), ricoveri Covid con sintomi (4.252 vs 4.036) e terapie intensive (544 vs 504).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:
Decessi: 366 (+6,1%), di cui 42 riferiti a periodi precedenti
Terapia intensiva: +40 (+7,9%)
Ricoverati con sintomi: +216 (+5,4%)
Isolamento domiciliare: +2.344 (+1,8%)
Nuovi casi: 45.134 (-0,3%)
Casi attualmente positivi: +2.600 (+1,9%)

Covid

“Rimangono stabili – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe– i nuovi casi settimanali, sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 6.448. I casi rimangono tuttavia sottostimati dall’insufficiente attività di testing e dalla limitata attività di tracciamento dei contatti”.

Nella settimana 25-31 agosto, rispetto alla precedente, in 9 Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, e in 12 Regioni crescono gli attualmente positivi. In 67 Province l’incidenza è pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Sono 11 le Province con oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Enna (310), Siracusa (270), Caltanissetta (261), Ragusa (252), Cagliari (210), Catania (191), Palermo (172), Reggio di Calabria (167), Messina (164), Trapani (162), Sud Sardegna (156) (tabella 2). Stabili i decessi: 366 di cui 42 relativi a periodi precedenti.

“Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – frena l’aumento dei posti letto occupati: rispetto alla settimana precedente +5,4% in area medica e +7,9% in terapia intensiva”.

In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è passato da 1.088 del 16 luglio a 4.252 del 31 agosto (+291%) e quello nelle terapie intensive da 151 del 14 luglio a 544 del 31 agosto (+260%).

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane basso (7% in area medica e 6% in area critica), ma si rilevano notevoli differenze regionali: per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (23%) e Calabria (17%); per l’area critica sopra la soglia del 10% Sicilia (13%) e Sardegna (13%). “Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione – con una media mobile a 7 giorni di 43 ingressi/die rispetto ai 40 della settimana precedente”.

Quanto al prolungamento del green pass e all’efficacia del vaccino: da aprile ad oggi rimane stabile e superiore al 94% nel ridurre i decessi e le forme severe di malattia che richiedono ospedalizzazione e ricovero in terapia intensiva. Per quanto riguarda le diagnosi di Sars-CoV-2, l’efficacia si riduce dall’88,5% (periodo 4 aprile-11 luglio) al 79,7% (periodo 4 aprile-22 agosto). In altri termini “si rileva una progressiva riduzione dell’efficacia delle coperture vaccinali nei confronti di infezioni asintomatiche e forme lievi di malattia che non necessitano di ricovero”, spiegano da Fondazione Gimbe.

Questa riduzione, tuttavia, risulta inversamente proporzionale all’età: al 22 agosto l’efficacia è del 67,4% nella fascia 12-39 anni e del 77,1% in quella 40-59 anni (al 4 luglio erano rispettivamente 79,8% e 80,8%). Visto che negli over 60 l’efficacia sulla diagnosi si mantiene superiore all’85% è verosimile che tra i più giovani abbiano influito durante il periodo estivo la maggiore occasione di contatti sociali e una minore attenzione ai comportamenti individuali, che restano fondamentali per prevenire il contagio anche nelle persone vaccinate.

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