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Nuovo antivirale orale contro Covid, lo studio Pfizer

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antivirale Pfizer

Non solo vaccini e anticorpi monoclonali. Mentre la pandemia impazza in tutto il mondo, e la campagna di vaccinazione fa i conti con la necessità di una terza dose, non sia ferma la ricerca di armi efficaci e mirate contro Covid-19.

E’ delle scorse ore l’annuncio dell’avvio, da parte di Pfizer, di uno studio clinico di fase 2-3 su un nuovo antivirale somministrato per bocca e destinato ad adulti sintomatici positivi, con sintomi ma non ricoverati e che non rischiano una progressione verso forme gravi di malattia.

Lo studio valuterà la sicurezza e l’efficacia di un antivirale sperimentale, progettato dall’azienda che ha messo a punto il primo vaccino anti-Covid autorizzato in Europa. Una terapia mirata, e di semplice utilizzo, che potrebbe essere somministrata ai primi segni di infezione.

Il trial, randomizzato in doppio cieco, arruolerà circa 1.140 partecipanti che riceveranno l’antivirale più ritonavir o placebo ogni 12 ore per 5 giorni. Gli inibitori della proteasi come questo farmaco sperimentale – ricorda Pfizer in una nota- sono disegnati per bloccare l’attività dell’enzima principale di cui il coronavirus necessita per replicarsi.

L’idea è che la co-somministrazione con una bassa dose di ritonavir, un altro inibitore della proteasi, permetta all’antivirale sperimentale di restare nell’organismo più a lungo a concentrazioni più elevate, continuando così ad agire contro l’infezione da Sars-CoV-2.

Il primo studio registrativo di fase 2-3 sull’antivirale più ritonavir è partito a luglio su adulti sintomatici non ricoverati con diagnosi di Covid-19 ad aumentato rischio di progredire verso forme gravi.

Il nuovo trial punta invece a testare l’approccio anche in pazienti sintomatici che non corrono questo rischio. In caso di successo del trial, evidenzia Pfizer, il farmaco potrebbe rispondere a “una significativa esigenza medica non soddisfatta: fornire ai pazienti una nuova terapia orale che potrebbe essere prescritta al primo segno di infezione, senza che si renda necessario il ricovero”.

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