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La salute delle donne viaggia in treno, riparte il Frecciarosa

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donne Frecciarosa

Dopo lo stop forzato per Covid-19, riparte il treno della prevenzione in rosa dei tumori. E’ stata presentata oggi l’undicesima edizione di ‘Frecciarosa’, progetto promosso da IncontraDonna con il Gruppo Fs Italiane, il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Salute e il sostegno dell’Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica e di Farmindustria.

Per tutto il mese di ottobre tornano i consulti gratuiti con gli specialisti a bordo dei treni ad alta velocità, regionali e nei Freccialounge delle stazioni. In più, proseguiranno i teleconsulti online sulla piattaforma frecciarosa.it, dove sarà possibile scaricare anche un vademecum ad hoc.

Per il ministro della Salute Roberto Speranza “il progetto ‘Frecciarosa’ rappresenta un’iniziativa di grande valore perché porta la cultura della prevenzione più vicino alle persone”. “In dieci anni” Frecciarosa “ha permesso a migliaia di donne e uomini di ricevere, a bordo treno o nelle sale dedicate ai viaggiatori, visite e informazioni mediche sui corretti stili di vita”, commenta Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia.

Oltre il 90% delle donne con tumore del seno, scoperto in fase precoce, guarisce. Merito degli esami di prevenzione che però come abbiamo visto, durante il lockdown causato dalla pandemia, hanno subito una serie di ritardi, per questo i controlli per le diagnosi precoci devono ripartire quanto prima.

“Nel 2020, in Italia, sono state stimate quasi 55mila nuove diagnosi di tumore della mammella, la neoplasia in assoluto più frequente in tutta la popolazione – afferma l’oncologa Adriana Bonifacino, presidente di IncontraDonna Onlus – Scopo di ‘Frecciarosa’ è diffondere la cultura della prevenzione in un contesto sdrammatizzante e inusuale: i treni e le stazioni diventano luoghi d’incontro tra medici e cittadini in un simbolico ‘viaggio nella salute’”.

“La pandemia ha allontanato la popolazione da corretti stili di vita in termini di alimentazione sana e attività fisica costante e ha determinato criticità nell’adesione agli esami di screening con tempistiche accettabili. Sono le conseguenze indirette del virus. Nel 2020, rispetto al 2019, contiamo oltre 3.300 diagnosi mancate di carcinoma della mammella, 2.700 di collo dell’utero, 1.300 di carcinoma del colon-retto e oltre 7.400 di adenomi colorettali avanzati, proprio per il blocco e i ritardi nel riavvio dei programmi di prevenzione secondaria. È nostro compito far retrocedere in tempi rapidi questi numeri, altrimenti incrementeranno esponenzialmente. Nei prossimi anni la gestione delle patologie oncologiche sarà più complessa, perché i ritardi rischiano di causare diagnosi in stadio più avanzato”.

Un utile aiuto può arrivare dal Vademecum della Salute 2021, redatto da Adriana Bonifacino e da diversi specialisti, con il supporto e la supervisione del ministero della Salute: contiene informazioni utili e certificate per la tutela del benessere di donne e uomini lungo tutto l’arco della vita. Il Vademecum è consultabile online sulla piattaforma www.frecciarosa.it dove, per l’intero mese di ottobre, saranno offerti gratuitamente teleconsulti con professionisti della medicina, webinar ed eventi con esperti.

Le testimonial dell’edizione 2021 sono la cantante Orietta Berti e la docente di ballo, Carolyn Smith, icona della battaglia contro il tumore, che attraverso il suo esempio ha dato coraggio e speranza a migliaia di pazienti oncologici. Flaminia Fegarotti porterà un’ulteriore testimonianza in qualità di paziente.

“Il ballo e, più in generale, l’attività fisica praticata con regolarità rappresentano un importante strumento di prevenzione primaria – spiega Giordano Beretta, presidente nazionale Aiom – Le evidenze scientifiche più robuste riguardano il cancro della vescica, della mammella, dell’endometrio, dell’esofago, dello stomaco, del colon-retto e del rene. Questi studi mostrano un’associazione tra aumento dell’attività fisica e riduzione del rischio di cancro, che per alcune neoplasie raggiunge il 20%. L’esercizio fisico di moderata intensità è utile anche dopo la diagnosi di cancro ed è entrato a far parte della gestione della malattia. È dimostrato, ad esempio, il legame tra attività fisica, minori recidive e maggiore sopravvivenza nelle donne colpite da cancro della mammella. In queste pazienti, l’attività fisica riduce anche la sindrome ansioso-depressiva e migliora la qualità di vita. Siamo orgogliosi di collaborare alla realizzazione di progetti come ‘Frecciarosa’, promossi dal mondo del volontariato e rivolti a tutti i cittadini”.

“Dall’emergenza pandemica possiamo trarre insegnamenti preziosi. Il più importante è che la salute è anche ricchezza, libertà, coesione, comunità, lavoro, uguaglianza. Senza salute e investimenti nelle scienze della vita non c’è futuro, né sviluppo armonico della Società – conclude Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria – Con orgoglio ricordo il coraggio e la determinazione delle donne nella battaglia contro iCovid, come professioniste della sanità, medici, infermiere e come ricercatrici pubbliche e delle Imprese del farmaco. Donne che hanno rappresentato e rappresentano un pilastro della salute e della sua gestione a livello famigliare e sociale, in quanto principali caregiver. E che spesso curano gli altri ma trascurano se stesse”.

“Ecco perché è fondamentale continuare a diffondere quella cultura della prevenzione che, come aziende farmaceutiche, da tempo stiamo promuovendo, con un welfare mirato sulla persona. Imprese leader per occupazione femminile che raggiunge quota 43% dei dipendenti (rispetto a una media dell’industria pari al 29%) e nella R&S sale addirittura al 52%. E le donne ricoprono spesso ruoli di responsabilità: sono infatti il 42% di dirigenti e quadri (52% tra gli under 40). Nella farmaceutica la parità di genere è da anni una realtà”.

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