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Ricerca, Fondazione Roche premia giovani cervelli italiani

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Roche

”La ricerca è il servizio più alto alla dignità della persona”. Con queste parole la presidente di Fondazione Roche, Mariapia Garavaglia, ha introdotto la cerimonia di premiazione della quinta edizione del bando “Fondazione Roche per la ricerca indipendente”, che permetterà a 8 ricercatori under 40 di realizzare i loro progetti grazie a un finanziamento di 400 mila euro.

I progetti vincitori, selezionati e valutati da Springer Nature, leader nel mondo della ricerca e dell’educazione scientifica, sono stati annunciati oggi a Milano in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Durante l’evento è stata presentata anche la 6ª edizione del Bando, al quale si potrà partecipare dall’11 novembre fino al prossimo 11 febbraio 2022.

I premiati della quinta edizione del bando sono 6 ricercatrici e 2 ricercatori under 40 che provengono da differenti istituti di ricerca italiani: Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Fondazione Italiana Linfomi Onlus, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs, Università del Piemonte Orientale, Irccs Fondazione Mondino, Università degli Studi di Firenze e Università degli Studi di Milano. I vincitori si sono aggiudicati un finanziamento di 50.000 euro ciascuno per la realizzazione del proprio progetto in: oncologia, ematologia oncologica, malattie della coagulazione ereditarie, neuroscienze, reumatologia, malattie respiratorie, Sars-Cov-2 e rapporto medico-paziente. Ad oggi Fondazione Roche ha stanziato oltre 3 milioni di euro finanziando 48 progetti.

“I giovani sono la testimonianza di quello in cui noi crediamo, e grazie alla ricerca riusciamo a valorizzarli – ha sottolineato Mariapia Garavaglia – Il messaggio che parte dai giovani premiati oggi è che con impegno è possibile raggiungere risultati importanti. Oggi più che mai – ha aggiunto – abbiamo bisogno della scienza per la ripresa del Paese, ma anche per continuare a cercare risposte in grado di migliorare la vita dei pazienti in tutti gli ambiti terapeutici. Con la pandemia tutti hanno capito quanto sia importante la ricerca in sanità, perché la ricerca e la scienza sono le uniche armi per portare avanti una vera ripresa e rendere il sistema salute sostenibile ed equamente accessibile. Sono inoltre convinta che la promozione della collaborazione tra pubblico e privato sia in grado di fare la differenza per un approccio alla terapia medica sempre più personalizzato”.

“Springer Nature supporta la ricerca, sempre e ovunque – ha dichiarato Richard Hughes, Vice President, Publishing, Nature Research Partnerships Springer Nature – Desideriamo aiutare le nuove generazioni di ricercatori a crescere ed emergere. Quest’anno abbiamo esaminato circa 520 progetti che sono stati valutati attentamente da esperti di varie discipline. Alla fine, dopo una rigorosa selezione, abbiamo scelto gli otto che sono risultati più innovativi e interessanti. Adesso abbiamo ancora una volta il privilegio e la responsabilità di valutare le proposte di ricerca che arriveranno grazie al lancio della sesta edizione del Bando. Attendiamo con ansia le nuove idee”.

La Fondazione ha confermato anche per l’edizione 2021 il finanziamento di altri 8 progetti di ricerca con grant del valore di 50 mila euro ciascuno, prevedendo però una revisione delle aree terapeutiche: alle tradizionali aree di oncologia, ematologia oncologica, neuroscienze, malattie ereditarie della coagulazione e Sars-Cov-2, si aggiungono due premi speciali dedicati a temi di grandi attualità, quali digital health e medicina personalizzata.

“Per questo nuovo bando abbiamo cercato di riflettere sul momento che stiamo attraversando. La pandemia ha dimostrato l’importanza della tecnologia nella gestione della salute pubblica, e per questo abbiamo dedicato un premio al tema della digital health – ha spiegato Francesco Frattini, segretario generale Fondazione Roche – Si dice spesso che l’Italia non è un paese per giovani. Forse è vero, ma noi cerchiamo di fare un passo avanti per far sì che lo diventi. La ricerca è fondamentale, e se quest’anno siamo qui in presenza per assegnare questi premi lo dobbiamo proprio alla ricerca, alla passione e agli sforzi di tanti ricercatori”, ha poi aggiunto.

Anche per la nuova edizione del bando i progetti potranno essere promossi esclusivamente da Enti pubblici o privati italiani, senza scopo di lucro, e da Irccs. Sarà possibile candidare i progetti in lingua inglese direttamente sul sito www.rocheperlaricerca.it. Il responsabile del Progetto di ricerca deve avere un’età inferiore a 40 anni. Anche quest’anno Fondazione Roche ha deciso di lasciare l’esclusiva titolarità di ogni invenzione o diritto generato nell’ambito del progetto di ricerca agli enti partecipanti, a conferma della volontà di sostenere la ricerca indipendente.

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