Frega (Novartis): Ecco perché il pharma non può più tornare indietro

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Terapie geniche, cellulari e nucleari stanno trasformando il corso delle malattie e le prospettive per i pazienti. Una corsa, quella della ricerca, che non potrà non tenere conto della lezione di Covid-19. A colloquio con Pasquale Frega, Country president Novartis Italia
e amministratore delegato Novartis Farma. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2021-gennaio 2022.

 

SU SEI TERAPIE AVANZATE DISPONIBILI in Italia, tre sono ‘targate’ Novartis. Un’azienda che investe pesantemente in ricerca e fa sua la lezione di Covid-19, convinta che la sanità di domani non potrà che fare “sempre più affidamento sui frutti della ‘rivoluzione digitale’ in medicina”, come spiega Pasquale Frega, Country president Novartis Italia e amministratore delegato Novartis Farma. Convinto che, dopo la grande corsa ai vaccini e ai farmaci anti-Covid, il pharma non potrà più tornare indietro. Collaborazioni e partnership si riveleranno cruciali per proiettarci in un futuro fatto di terapie avanzate e approcci sempre più personalizzati. In cui oltre a scienza e ricerca, serviranno creatività e passione. Senza dimenticare la grande opportunità offerta dal Pnrr, a patto che il Paese decida di sostenere davvero l’innovazione.

Intanto non posso non chiederle un giudizio sulla situazione pandemica, che 2022 ci aspetta?

Sono ottimista. Il fortissimo impegno dell’innovazione farmaceutica, il senso di responsabilità delle istituzioni e la risposta altrettanto responsabile della stragrande maggioranza della popolazione lasciano supporre che siamo sulla strada giusta per uscire da questa situazione. Ben sapendo che non possiamo in nessun caso permetterci di tornare alle condizioni di un anno fa.

Collaborazione, forza della creatività, attenzione alla sostenibilità: qual è la lezione della pandemia per il mondo del pharma e dell’industria della salute da non dimenticare?

Tra quelle che ha citato, direi senz’altro che la lezione più importante che abbiamo appreso in questi quasi due anni riguarda l’esigenza inderogabile di collaborazione. Nello stesso settore farmaceutico lo abbiamo ampiamente dimostrato con uno scambio continuo di conoscenze, con le risorse messe vicendevolmente a disposizione… Ma è emersa in tutta la sua importanza soprattutto la collaborazione tra istituzioni politico sanitarie, strutture di ricerca e industria privata. La pandemia ha dimostrato in modo direi definitivo che i problemi che riguardano la tutela della salute si possono affrontare solo all’interno di una logica di partnership che coinvolga, in ogni fase, tutti gli attori del sistema, pubblici e privati. Per raggiungere lo scopo bisogna spesso superare inerzie, sia culturali che normative, ma la strada non può essere che questa.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di dicembre 2021 – gennaio 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

 

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