Il business degli oroscopi resiste alla pandemia

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oroscopi

Amore, lavoro, salute, viaggi. L’idea strappa un sorriso ai più, ma c’è chi ancora oggi regola la propria vita in base agli astri. Il business degli oroscopi, nonostante il passo falso del 2020 (causa l’inattesa – anche dagli astrologi – pandemia), non conosce crisi. Secondo alcune stime muove un giro d’affari annuale superiore agli 8 miliardi, alimentato da milioni di italiani che si rivolgono a maghi, astrologi e cartomanti.

Nei giorni in cui per tradizione si moltiplicano su siti, riviste, tv e in libreria gli oroscopi sull’anno che verrà, uno psichiatra che da anni monitora il fenomeno ci spiega cosa c’è dietro il desiderio di conoscere il destino scritto nelle stelle. E analizza per noi l’effetto Covid.

“Credevo che la pandemia avesse spazzato via gli oroscopi, perché per il 2020 erano stati previsti viaggi, avventure, successi, incontri. E poi come ben sappiamo tutto è stato spazzato via dalla pandemia”, ci dice Tonino Cantelmi, professore di cyberpsicologia alla Università europea di Roma (Uer), che sull’argomento ha svolto varie ricerche.

“Poi però ho letto con attenzione gli oroscopi di quest’anno, e devo dire che c’è stata una metamorfosi: gli autori sono stati molti abili e sono riusciti a fare previsioni ambigue. Anche i più gettonati hanno realizzato narrazioni romanzate con frasi che possono dire tutto e niente. Insomma, la lezione del 2020, quando non hanno azzeccato nulla, è stata appresa: gli oroscopi per il 2022 sono diventati molto più ambigui, danno indicazioni ma lasciano intendere che però le cose potrebbero prendere un’altra piega, in positivo o in negativo”. Insomma, se quelli fatti negli anni scorsi, in particolare nel 2019 per il 2020, “sono stati il trionfo del kitsch, le previsioni di quest’anno sono all’insegna dell’ambiguità”.

Ma perché crediamo negli oroscopi, che nella fase pre-Covid erano letti a fine anno anche da 9 persone su 10? “L’uomo vive di irrazionalità, il nostro cervello ha dei pattern di autoinganno formidabili e vuole tenacemente credere a ciò che legge e che risuona come una conferma nel suo animo”. E’ un po’ il meccanismo che entra in gioco con le fake news. “Pur se a livello cognitivo sappiamo di avere a che fare con una fake news, questa informazione ci corrisponde talmente tanto dal punto di vista emotivo da finire per crederci”. La fake news non è una bugia, “ma qualcosa a cui voglio credere, pur sapendo che non è vero. Si realizza quella intuizione straordinaria del ‘non è vero ma ci credo'”. Come con gli oroscopi: un meccanismo che ha “delle basi neurobiologiche incredibili” e che è radicato nel sistema limbico, continua lo psichiatra.

Insomma, “il business degli oroscopi resiste alla pandemia e avrà nuova vita – prevede Cantelmi – perché gli autori sono diventati più abili e ambigui”. L’oroscopo post-Covid è evoluto, ha subito una metamorfosi e, “anche se ha perso un po’ di appeal, trova uno zoccolo duro di appassionati che non vi rinuncerà. C’è un altro aspetto, però, di cui tenere conto: il grande aumento di ansiolitici negli anni della pandemia dimostra che la popolazione soffre. E più siamo disperati, più ci attacchiamo all’insperabile. Ecco perché gli oroscopi vanno a gonfie vele”.

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