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Tumori, 136 mln di euro per 741 progetti. Tornano le arance Airc

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Oltre 136 milioni di euro, 741 progetti di ricerca, 93 borse di studio e 22 programmi speciali. I numeri delle forze messe in campo dalla fondazione Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro) per il 2022 testimoniano l’enorme impegno per riuscire a trovare terapie sempre più efficaci per combattere i tumori. Che, secondo le stime più recenti, ogni anno vedono 377 mila nuove diagnosi, circa mille al giorno, più o meno equamente distribuite tra uomini (195mila) e donne (182mila). Ma soprattutto sono causa di oltre 180 mila decessi l’anno.

L’impegno, economico e umano, è tutto italiano. I fondi stanziati derivano da oltre 4,5 milioni di italiani che hanno donato parte del proprio reddito per la ricerca scientifica contro il cancro e dall’attività do 20mila volontari che in diversi momenti dell’anno lavorano per dare vita alle campagne di raccolta fondi. Italiani sono anche i 741 progetti di ricerca che saranno finanziati a cui lavoreranno più di 5mila scienziati e le 93 borse di studio di cui potranno beneficiare i ricercatori degli istituti italiani.

E i risultati di tanto impegno continuano a vedersi. Secondo quanto pubblicato su “I numeri del cancro in Italia 2021″, a cura di Airtum, Aiom, Siapec e Passi, il nostro Paese è primo in Europa per numero di guarigioni: 3,6 milioni di cittadini hanno superato una diagnosi di cancro, con un incremento del 36% rispetto a 10 anni fa, e in molti casi sono tornati ad avere un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato.

E tutto nonostante la battuta d’arresto e i rallentamenti delle attività di screening, diagnosi e cure conseguenti alla conversione di numerosi reparti ospedalieri da oncologici a Covid. Come ricordava poco tempo fa l’oncologo Francesco Cognetti, presidente della Confederazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce), secondo le stime della sarebbero state perse circa 150 mila prestazioni ambulatoriali, 500 mila ricoveri urgenti e 800 mila ricoveri programmati tra il 2019 e il 2020.

Il ritardo nella diagnosi porta un conseguente aumento dei costi socio-economici collegati ai tumori, giacchè curare pazienti con quadri clinici di tumore in stadio più avanzato richiede interventi farmaceutici e chirurgici più importanti e più costosi. Oltre a ridurre la probabilità di remissione.

Stime risalenti a prima di Covid indicano che nel nostro Paese i costi correlati ai tumori ammontano a circa 20 miliardi di euro, considerando la spesa farmaceutica e le spese sostenute direttamente e indirettamente dai pazienti e dalle loro famiglie, anche in termini di caregiving.

Questo quadro rende ragione del fatto che oggi più di prima è fondamentale riuscire a finanziare adeguatamente la ricerca scientifica contro il cancro. Per riuscire a mettere a punto nuove metodiche di screening e di intervento sempre meno invasive, sempre più personalizzate e sempre più efficaci.

Con queste finalità il prossimo sabato 29 gennaio torna l’iniziativa “Arance della Salute” di Airc, che tradizionalmente apre la raccolta fondi annuale dell’associazione, pensata anche per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione attraverso l’adozione di comportamenti salutari. Chi vorrà contribuire, potrà acquistare arance rosse coltivate in Italia donando 10 euro. Nelle principali piazze italiane sarà possibile acquistare anche marmellata d’arancia (6 euro) e miele millefiori (7 euro). Per conoscere la piazza più vicina dove saranno presenti i volontari Airc è sufficiente visitare il sito https://www.arancedellasalute.it/ e inserire il proprio Cap di residenza.

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