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Dall’Inmp la prima banca dati per una sanità più equa

Inmp/credits Inmp
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Online la prima banca dati che valorizza la ‘buona sanità’ e l’equità nella salute pubblica. Si è conclusa la prima valutazione degli interventi di buona sanità nel campo della lotta alle disuguaglianze e alle discriminazioni nella salute fisica e mentale. Un’iniziativa ideata e condotta dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp).

La nuova banca dati si chiama Respes, ovvero “Repertorio degli interventi di sanità pubblica orientati all’equità nella salute”, e cataloga i progetti caratterizzati da un forte impegno per l’eliminazione di ogni barriera di accesso alle prestazioni e di discriminazione nell’esercizio del diritto alla salute.

All’interno dei progetti ne sono stati selezionati tre, giudicati i migliori per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ai quali è stata consegnata una targa da Livia Turco, già ministro della Salute e attuale presidente del Consiglio d’indirizzo dell’Inmp. Tra i premiati. anche la rettrice Antonella Polimeni per conto della Sapienza Università di Roma.

Respes Inmp

“Con questa iniziativa l’Inmp fa un altro passo in avanti nel suo essere eccellenza in sanità pubblica – ha spiegato Livia Turco – perché ci ha fatto vedere esperienze straordinarie di presa in carico delle persone, dove la competenza si unisce a tanta umanità. Una presa in carico che dimostra quanto partire dagli immigrati, dalle persone povere e fragili possa rappresentare un esempio reale di buona sanità: una sanità che possa andare incontro alle persone e servire a tutti”.

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti da questo primo anno di attività del Respes”, ha aggiunto Concetta Mirisola, Dg Inmp. “Il nostro obiettivo è quello di costruire reti di eccellenza, che ci permettano di realizzare futuri programmi di co-progettazioni, attraverso interventi di qualità e con impatti positivi dimostrati, e lavorare insieme a professionisti e realtà del mondo della salute attive e capaci sul piano del contrasto delle disuguaglianze”.

“Il Respes è importante perché fornisce ai decisori politici e ai finanziatori uno strumento di accountability pubblica, attraverso il quale gli investimenti possono confluire sui progetti che hanno maggiore probabilità di riuscire in un quadro di sostenibilità e di trasferibilità ad altri contesti territoriali”, ha detto Gianfranco Costanzo, direttore sanitario Inmp. Il suo utilizzo “da parte di fondi di finanziamento nazionali e regionali può pertanto anche contribuire alla riqualificazione della spesa in sanità pubblica, specie laddove vengano perseguiti obiettivi di equità”.

Soddisfazione anche da parte dei premiati. “Questo riconoscimento – ha detto Antonella Polimeni – mi rende molto orgogliosa perché rappresenta il coronamento dell’impegno del gruppo di lavoro che ho coordinato in tale direzione ma soprattutto perché è la conferma che modelli di questo genere possono essere integrati nel sistema di accoglienza, con l’obiettivo di elevarne gli standard e, più in generale, rendere maggiormente efficaci le politiche di sanità pubblica a favore dei cittadini stranieri, in una logica di intervento che assicuri la sinergia tra istituzioni e valorizzi le esperienze positive”.

Sono 3 gli obiettivi della banca dati voluta dall’Inmp: promuovere l’adozione di obiettivi, metodi e tecniche orientati all’equità nella progettazione e nell’attuazione degli interventi di sanità pubblica; favorire un incremento della qualità di tali interventi, sia sul piano della riduzione delle diseguaglianze di salute, sia sul piano dell’efficacia nella prevenzione e nel contrasto dei fattori di rischio; indirizzare le risorse disponibili su progetti di salute pubblica che abbiano buone chance di impatto positivo, evitando la dispersione di risorse.

Il Repertorio, da oggi online con i primi 40 interventi selezionati sui 54 valutati, potrà essere di aiuto ai decisori e finanziatori in sanità pubblica, consentendo loro di indirizzare le risorse a disposizione verso modelli ed esperienze scientificamente validate e, quindi, con maggiore ritorno in termini di risultati, così come a indentificare le aree di intervento più presidiate e quelle, invece, più bisognose di investimenti.

Ma come sono stati selezionati i progetti? Alla conclusione del bando pubblico 2021 sono state compilate e inviate per valutazione 54 schede di intervento da 51 soggetti, pubblici nella metà dei casi, provenienti da 13 Regioni diverse, ma per lo più da Lazio, Emilia-Romagna e Lombardia. Con una significativa presenza di interventi presentati dalla Provincia autonoma di Bolzano (la percentuale registrata da tali interventi, l’11%, è alta se rapportata alla popolazione dell’area).

In quasi la metà dei casi si tratta di iniziative di prevenzione primaria, 34 di esse sono azioni realizzate nell’ambito della facilitazione dell’accesso ai Servizi Sanitari e 11 hanno impattato su condizioni di salute fisica e mentale dell’utenza servita.

Per la categoria Prevenzione primaria è stato selezionato l’intervento “I’m Great. Un’app per la salute per tutti”, dove “I’m great” è l’anagramma della parola inglese “migrate”. È un intervento promosso dall’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi, che ha avuto luogo tra settembre del 2017 e dicembre 2021 nel territorio lodigiano. Si tratta di una campagna informativa per le popolazioni migranti circa l’adozione di buone abitudini di cura della propria salute. Il premio è stato ritirato dalla dottoressa Barbara Grecchi per conto dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi.

Tra gli interventi di prevenzione secondaria è stato scelto “Protect (Patologie del distRettO TEsta-Collo nei migranTi). Dalla formazione degli operatori alla diagnosi precoce e presa in carico del paziente: Network odontoiatrico, oftalmologico, otorinolaringoiatrico, maxillo-facciale”. Si tratta del progetto promosso dall’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Umberto I – Sapienza Università di Roma dall’ottobre 2018 a settembre 2021. Un intervento realizzato presso i centri di accoglienza della provincia di Roma con lo scopo primario di intercettare i primi stadi delle patologie della regione testa-collo prima che esse provocassero sintomi gravi. La cura delle carie allo stato iniziale, la rimozione di focolai infettivo-infiammatori e la diagnosi precoce di neoplasie o lesione pre-neoplastiche sono stati gli obiettivi del progetto.

Infine, quale miglior intervento tra quelli a prevalente natura di prevenzione terziaria, è stato scelto “Cosmic – Coro e Orchestra per la salute mentale e l’integrazione comunitaria”, un intervento realizzato dall’Associazione Alchimia Aps di Grottaferrata (RM) nel territorio della Asl Rm 6 (composto da 21 Comuni) da novembre 2012 a dicembre 2020. Si tratta di un intervento terapeutico-riabilitativo risocializzante, rivolto alle persone con problemi di salute mentale e di disabilità, realizzato attraverso il loro coinvolgimento alle attività della Sband, una banda musicale. Il premio è stato ritirato da Paolo Cori e Giulio Ferrante per conto di Associazione Alchimia.

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