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Natalità, cosa possono fare le aziende. L’analisi di Dalla Riva

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Conciliare vita e lavoro è diventata un’esigenza ancor più forte dopo questa pandemia, un periodo in cui molte coppie hanno rinviato la scelta di un figlio. Cosa possono fare in concreto le aziende per favorire la natalità e al contempo un nuovo equilibrio vita-lavoro, più vicino alle esigenze dei genitori? Ne abbiamo parlato con Ilaria Dalla Riva, responsabile People & Culture Italia Unicredit.

“Quello che le aziende possono fare è costruire una cultura per la quale la nascita di un figlio riguarda entrambi i genitori, quindi parlare di genitorialità piuttosto che di maternità – sottolinea Dalla Riva – Questo con segni tangibili, ad esempio introducendo il concetto di flessibilità. Un altro aspetto è quello di lavorare sul welfare: noi a esempio abbiamo la possibilità di dare il premio di risultato in welfare, andando a rendere netto il valore e pagando direttamente asili, istruzione e altri aspetti”. Un altro aspetto “importante – continua – è quello di supportare con gli asili nido e le convenzioni” ad hoc con “nidi e colonie estive”.

Lo smart working può essere un alleato o un boomerang per i lavoratori con figli piccoli? “Più che di smart working bisogna parlare di flessibilità. Lo smart working può essere una bomba per la mamma, perché” in questi casi di solito “chi fa smart working nella coppia è la mamma”, riflette Dalla Rica. In questo modo non solo il carico di ‘lavoro’ raddoppia, ma si crea un allontanamento anche fisico rispetto allo stare con i colleghi. “Mentre se ci spostiamo sul concetto di flessibilità intesa come gestione responsabile del tempo, questo diventa un elemento importante e di supporto per la famiglia”.

Uno dei fattori che spesso porta a rinviare la decisione di avere figli, e che dunque ha inciso sulla natalità in Italia, è legato all’indipendenza economica. Ma cosa possono fare le imprese per ottenere una progressione di carriera che aiuti a raggiungere prima l’indipendenza economica? “Intanto bisogna assicurarsi che tutte le aziende considerino la maternità come un elemento inclusivo. La maternità”, avverte Dalla Riva, non deve “pesare sulla carriera di un genitore. Oggi l’età in cui si fa un figlio è molto avanzata, e questo è legato alla difficoltà di entrare nel mondo aziendale in età giovane. Quello che possono fare le aziende è anticipare i tempi tra l’assunzione e, ad esempio, il contratto a tempo determinato”.

Ascolta “Ilaria dalla Riva: Cosa possono fare le aziende: la gestione delle risorse umane” su Spreaker.

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