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Covid, addio alle mascherine in aereo dal 16 maggio

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Covid

Il progressivo ritorno alla normalità conquista un altro tassello: da lunedì prossimo niente più obbligo di mascherina anti-Covid in aereo per l’Europa. Lo prevede un aggiornamento delle misure di sicurezza per i viaggi, pubblicato dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Dopo essere stata ‘archiviata’ in mezza Europa, la mascherina promette di sparire anche in uno degli ultimi baluardi. Il dispositivo di protezione non sarà più obbligatorio nemmeno negli aeroporti, spiegano Easa ed Ecdc, precisando tuttavia che “resta una delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19”. E che usarla è fortemente raccomandato a chi tossisce o starnutisce, nonché a tutte le persone fragili.

Una decisione che promette di far discutere in Italia, dove la mascherina al chiuso è ancora obbligatoria per il lavoratori del settore privato, ma anche nelle scuole e sui mezzi di trasporto pubblico.

Fortune Italia ha chiesto un commento al virologo della Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. “E’ in atto una progressione verso una fase di libertà. E’ vero – ricorda – che in aereo ci sono sistemi di filtrazione che in qualche modo garantiscono una qualità dell’aria, ma è chiaro che comunque si tratta di accettare un rischio. Nel prossimo futuro vedremo come l’andamento epidemiologico risponderà”.

L’aggiornamento del protocollo congiunto sulla sicurezza sanitaria dell’aviazione tiene conto, sottolineano Ecdc ed Easa, degli ultimi sviluppi della pandemia, in particolare dei livelli di vaccinazione e dell’immunità acquisita naturalmente, ma anche della conseguente revoca delle restrizioni in un numero crescente di Paesi europei. Oltre alle modifiche relative alle mascherine, le raccomandazioni includono un allentamento delle misure Covid sulle operazioni aeree, che contribuirà a semplificare le cose per l’industria del settore.

“Dalla prossima settimana le mascherine non dovranno più essere obbligatorie nei viaggi aerei, in linea con i nuovi requisiti delle autorità nazionali in tutta Europa per il trasporto pubblico”, ha affermato il direttore esecutivo dell’Easa Patrick Ky. “Per i passeggeri e il personale di volo, questo è un grande passo avanti nella normalizzazione del trasporto aereo. I passeggeri devono comunque comportarsi in modo responsabile e rispettare le scelte di quanti li circondano. Un passeggero che tossisce e starnutisce dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di indossare una mascherina, per rassicurare coloro che sono seduti nelle vicinanze”.

Il rischio, in effetti, è che colpi di tosse e starnuti scatenino proteste sui velivoli, in una fase in cui il virus di Covid-19 sta ancora circolando. “Lo sviluppo e i continui aggiornamenti del protocollo sulla sicurezza sanitaria dell’aviazione, alla luce della pandemia di Covid-19 in corso, hanno fornito ai viaggiatori e al personale dell’aviazione una migliore conoscenza dei rischi di trasmissione di Sars-CoV-2 e delle sue varianti – ha sottolineato la direttrice dell’Ecdc Andrea Ammon – Sebbene i rischi permangano, abbiamo visto che misure anti-Covid e vaccini hanno permesso alle nostre vite di tornare alla normalità”.

E adesso? “Benché l’uso obbligatorio della mascherina in tutte le situazioni non sia più raccomandato, è importante tenere presente che, insieme al distanziamento fisico e a una buona igiene delle mani, è uno dei metodi migliori per ridurre la trasmissione. Le regole e i requisiti degli Stati di partenza e di arrivo dovrebbero essere rispettati e applicati in modo coerente – continua Ammon – e gli operatori di viaggio dovrebbero avere cura di informare i passeggeri di tutte le misure richieste in modo tempestivo. L’importanza di queste misure dovrebbe continuare a essere comunicata in modo efficace ai passeggeri per la loro sicurezza e l’Ecdc continuerà a lavorare con i nostri colleghi dell’Easa per valutare e modificare regolarmente le raccomandazioni, se necessario”.

Le nuove raccomandazioni sull’uso delle mascherine entreranno in vigore dal 16 maggio. Tuttavia queste misure continueranno a variare in base alla compagnia aerea oltre questa data. Ad esempio, sui voli da o verso una destinazione in cui è ancora richiesto l’uso della mascherina sui trasporti pubblici – come l’Italia – si dovrebbe continuare a incoraggiare l’uso della mascherina, scrivono Easa ed Ecdc.

Non solo, i passeggeri vulnerabili dovrebbero continuare a indossare una mascherina indipendentemente dalle regole, “idealmente di tipo FFP2/N95/KN95, che offre un livello di protezione superiore rispetto a una chirurgica standard”, sottolineano le due agenzie europee.

I passeggeri sono inoltre incoraggiati a osservare le misure di distanziamento nelle aree interne, anche in aeroporto, ove possibile. Ma gli operatori aeroportuali dovrebbero adottare un approccio pragmatico: ad esempio dovrebbero evitare di imporre requisiti di distanziamento se questi porteranno ad affollamenti e ‘colli di bottiglia’.

Non solo: ormai abbiamo imparato che il virus viaggia insieme alle persone. Dunque sebbene molti stati non richiedano più la compilazione del passenger locator form, “le compagnie aeree dovrebbero mantenere i loro sistemi di raccolta dati in standby, in modo da poter mettere queste informazioni a disposizione delle autorità sanitarie pubbliche se necessario”, raccomandano Ecdc ed Easa.

Insomma, la fase pandemica è cambiata, ma Covid-19 non è ancora scomparsa. L’invito è dunque a tornare via via alla normalità, mantenendo comunque una sorta di vigilanza, anche nell’uso delle mascherine.

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