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La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022 –

Viviamo tempi paradossali, soprattutto per quanto riguarda il nostro futuro e la nostra salute. Ci accorgiamo così che le guerre periferiche non esistono. Non lo abbiamo voluto capire prima, nonostante che conflitti, in apparenza lontani, portassero ondate migratorie nel nostro Paese, con conseguenze umanitarie ed economiche importanti.

L’invasione dell’Ucraina tocca invece più direttamente anche i nostri portafogli. Temiamo che a un certo punto toccherà davvero decidere fra la solidarietà e i nostri interessi economici.

Viviamo una contraddizione molto forte anche con le tecnologie: da una parte le usiamo e le facciamo usare ai figli, dall’altra siamo preoccupati per i segnali di disturbo dell’apprendimento sempre più chiari, diffusi e certificati. Siamo preoccupati per la salute dei nostri occhi, ma li abbiamo sempre più piantati sui vari device a disposizione.

Corpo e salute

Ci accorgiamo di avere un corpo quando arriva la pandemia, che ci scopre potenzialmente fragili, pure nelle nostre sicurezze.Anche per quanto riguarda il nostro corpo, dunque, siamo davanti a due tendenze opposte.Da una parte si va verso una progressiva smaterializzazione del corpo.  Con il digitale e ora anche con l’intelligenza artificiale, perfino le visite mediche e le diagnosi avvengono sempre più spesso in assenza, invece che in presenza della nostra identità fisica.

Dall’altra parte abbiamo uno scenario opposto. Assistiamo invece a un acutizzarsi dell’ossessione per il fisico e la salute. Palestre, unguenti, interventi chirurgici, diete. Siamo concentrati sul nostro corpo, ma lo usiamo come un veicolo. Gli dedichiamo la stessa attenzione che dedicheremmo a un cavallo. Ci serve per muoverci e per una serie di consumi, poi ci sediamo su una poltrona e ci dedichiamo all’altro: il nostro corpus virtuale e sociale. Siamo ormai una civiltà perduta e in crisi. Nulla ci può salvare, nemmeno Zuckerberg.

Lo speciale di Fortune Italia

Tuttavia il compito di Fortune Italia è quello di capire, raccontare, far emergere quel che di importante e utile portano la tecnologia e l’innovazione. E segnalare tutte le contraddizioni che ne conseguono.

Questi anni di Covid hanno dato un impulso alla ricerca nel settore farmaceutico. Molte vite sono state salvate e, auspicabilmente, questo ci può riconsegnare una parte di quella fiducia e sicurezza nel futuro che la pandemia ci aveva sottratto.

Come i lettori sanno, l’attenzione di Fortune Italia nei confronti dei temi della salute è costante. Abbiamo un’intera sezione del mensile e del sito dedicata. Margherita Lopes, insieme a collaboratori competenti, segue da tempo il settore, ma in questo numero abbiamo voluto dedicare una sezione aggiuntiva al Pharma. Troverete un reportage sulle novità, gli obiettivi raggiunti e quelli da perseguire, direttamente dalle voci di alcuni protagonisti.

Come sempre forniamo un’analisi del settore industriale e dei suoi andamenti economici e di mercato. Buona lettura.

La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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