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40 Under 40 | Oddo (Sant’Anna): Robotica un’opportunità per i giovani

Calogero Oddo
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“Discipline quali la robotica, le macchine intelligenti e la bioingegneria offrono opportunità notevoli ai giovani, a fronte di un percorso di studi particolarmente impegnativo, ma anche con un elevatissimo ritorno sull’investimento, in aree in cui l’Italia esprime leadership in termini di ricerca accademica e industriale”. Lo spiega a Fortune Italia Calogero Oddo, siciliano di Petralia Sottana (Palermo) trapiantato in Toscana, classe 1983, associato di Bioingegneria all’Istituto di BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dove coordina il Neuro-Robotic Touch Lab, un gruppo di ricerca di circa 20 persone. Oddo è nella lista dei talenti ’40 Under 40′ selezionati da Fortune Italia nel 2022.

Il ricercatore nel suo percorsi ha conseguito – sempre con lode – la laurea triennale e specialistica in Ingegneria elettronica all’Università di Pisa, il diploma di licenza di primo e secondo livello in Ingegneria Industriale e dell’Informazione, dopo aver superato il concorso di ammissione come allievo ordinario della Scuola Sant’Anna – 10 posti e oltre 300 candidature – e il PhD in Tecnologie Innovative (curriculum BioRobotica).

Oddo ha trascorso periodi di studio e di ricerca all’estero e ha responsabilità scientifiche in numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Con oltre 100 pubblicazioni scientifiche, i suoi interessi di ricerca sono su protesi bioniche e senso del tatto artificiale, sensori per robotica medica, soluzioni neurobioispirate per intelligenza artificiale, integrazione sicura e collaborazione tra persone e macchine.

Una passione per le macchine automatiche nata “quando ero bambino: da piccolo – ricorda – ero affascinato da congegni, meccanismi. Quando ho fatto l’esame di quinta elementare ho costruito una macchinina elettromeccanica a batteria, praticamente un piccolo robot fatto a mano. In estate andavo a trovare il nonno in Sicilia e gli smontavo gli orologi per capire come fossero dentro, ma rimontandoli restava sempre un pezzo in più”.

Sempre in vacanza, sfogliando un manuale, Oddo da piccolo provò addirittura a costruire ‘in casa’ un aereo. “Senza successo”, sorride. Ma la strada sembrava segnata. Una svolta arriva con l’esperienza delle Olimpiadi di matematica e delle Olimpiadi della fisica. “Arrivato alla fase nazionale, ho conosciuto tantissimi talenti, fra cui Alessio Figalli che ha vinto la medaglia Fields (nella 40 under 40 del 2019, ndr)”.

Alla Sant’Anna le passioni di Oddo bambino si sono concretizzate. Fra le sue ultime e più celebri ricerche, la pelle artificiale sensibile. “Voglio comprendere meglio il funzionamento del tatto umano, per sviluppare arti robotici sensorizzati sempre migliori”, spiega.“Questo è un settore trainante e pieno di opportunità, in cui l’industria italiana è alla ricerca continua di competenze – dice rivolgendosi ai giovani – Si tratta di percorsi complessi e impegnativi, ma entusiasmanti. E il loro investimento sarà ripagato. Ecco perché ai ragazzi e alle ragazze mi sento di dire: provateci”.

Coterella
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