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Covid, il calo dei vaccini e i conti Pfizer e Moderna

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Per molti mesi sono stati ‘oro’ per i conti di un pugno di aziende farmaceutiche che fin dall’inizio della pandemia si erano gettate sulla ricerca di uno ‘scudo’ contro Sars-Cov-2. Poi però l’effetto volano dei vaccini anti-Covid si è attenuato. Così le vendite di Pfizer e Moderna scendono di due terzi nel secondo trimestre. E, secondo gli analisti, ora Pfizer/BioNTech e Moderna vedranno per la prima volta un calo significativo dei ricavi delle vendite per i loro vaccini a mRna, leader di mercato.

La stima arriva da Airfinity: le entrate per il vaccino Pfizer/BioNTech diminuiranno del 63% da 13,2 miliardi di dollari nel primo trimestre dell’anno, a 4,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Anche Moderna dovrebbe registrare un calo delle vendite del 62% a 2,3 miliardi di dollari nel secondo trimestre, rispetto ai 5,9 miliardi di dollari del trimestre precedente.

L’analisi si basa sui dati che tracciano la consegna delle dosi ai Paesi di tutto il mondo e le stime riflettono la minore domanda globale di vaccini Covid-19.

Anche AstraZeneca vedrà un calo delle vendite del 66% a 386 milioni di dollari nel secondo trimestre rispetto al trimestre precedente.In questo quadro Novavax e J&J invertono la tendenza, con ricavi in ​​aumento rispettivamente del 32% e del 29% nell’ultimo trimestre.

Ma cosa accadrà nei prossimi mesi? Mentre la sottovariante Omicron 5 sta dominando in tutto il mondo, la pandemia non è affatto finita. Si prevede dunque che le vendite dei vaccini per l’intero anno riprenderanno per Pfizer/BioNTech e Moderna, con la domanda di versioni aggiornate (appunto) alle nuove varianti. Questi vaccini di seconda generazione, sui quali sono stati anticipati pochissimi dati, dovrebbero essere utilizzati nelle campagne di vaccinazione autunno/inverno in tutto il mondo.

Tutto sommato Airfinity stima che Pfizer/BioNTech genererà 33 miliardi di dollari quest’anno dal suo nuovo vaccino e da quello originale, il 3,6% in più rispetto alle previsioni dell’azienda.

Le vendite di Moderna dovrebbero rimbalzare con una previsione di 18,8 miliardi di dollari per il 2022. Un valore superiore ai ricavi dell’anno scorso, pari a 17,6 miliardi di dollari, ma inferiore alla previsione dell’azienda di 21 miliardi di dollari.

“La domanda di vaccini anti-Covid, in particolare nei Paesi ad alto reddito, è in calo dall’inizio dell’anno – commenta Matt Linley, direttore Analisi di Airfinity – Abbiamo visto Paesi annullare o posticipare gli ordini. In particolare, l’Ue e il Regno Unito respingono le consegne in attesa che diventino disponibili vaccini mirati alle nuove varianti. Anche l’Unione Africana e Covax hanno rifiutato l’opzione di acquistare più vaccini Moderna”.

“I nuovi vaccini anti-Covid aumenteranno le vendite di Pfizer/BioNTech e Moderna nel corso dell’anno. L’Ue e il Regno Unito hanno affermato che questi vaccini adattati a Omicron saranno lanciati in autunno, in attesa dell’approvazione. Gli Stati Uniti hanno firmato un accordo per 105 milioni di dosi del vaccino aggiornato di Pfizer. Una volta approvati, ci aspettiamo che questi vaccini vengano consegnati rapidamente”.

Insomma, se nel settore della ricerca farmaceutica è bene procedere con cautela, sembra proprio  che nei prossimi mesi l’impatto delle ondate Covid produrrà una richiesta ulteriore di vaccini. Intanto Big Pharma non resta a guardare: ieri Moderna ha perso in Borsa lo 0,19%, mentre Pfizer è cresciuta dell’1,2.

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