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Long Covid colpisce anche la pelle, nuovo ambulatorio all’Idi

Gianluca Pagnanelli Idi

Stanchezza, dolori a muscoli e ossa, ma anche una improvvisa e drammatica caduta dei capelli. Dopo essere guariti da Covid-19, in molti fanno i conti con il Long Covid: l’insieme di disturbi che possono persistere dopo la negativizzazione del tampone, a distanza di settimane e mesi.

Oggi sappiamo che questa condizione, che interessa diversi organi e apparati, può colpire anche la pelle e manifestare disturbi cutanei come orticaria, eruzioni papulo-squamose, perdita di capelli e disturbi circolatori periferici. Non è sempre facile fare una corretta diagnosi di Long Covid, per questo diventano fondamentali centri ospedalieri ed ambulatoriali altamente qualificati.

L’Idi Irccs di Roma, centro di eccellenza dermatologica e punto di riferimento nazionale per i disturbi della pelle ha deciso di dedicare una struttura a questa tematica: l’ambulatorio Long Covid dermatologico. L’inaugurazione è in programma il 19 settembre. 

Accedervi è semplice: si potrà chiamare il Centro Unico di Prenotazione dell’Idi  (Cup) 06.66464094 e prenotare una visita. L’ambulatorio è convenzionato con il Ssn, fanno sapere dalla struttura.

“I sintomi più comuni del Long Covid sono rappresentati dalla caduta di capelli, che può essere omogenea o a chiazze, da eruzioni cutanee, più o meno pruriginose, che ricordano il morbillo, l’orticaria, la psoriasi e gli eczemi. A livello cutaneo – ricorda Gianluca Pagnanelli, responsabile dell’ambulatorio Long Covid Idi – i segni ed i sintomi sono importanti anche perché, rispetto ad altri organi interni, sono visibili e possono agevolare la diagnosi”.

Un sintomi caratteristico “è l’eritema pernio, il cosiddetto gelone – continua lo specialista – che può presentarsi anche nella stagione calda. Le manifestazioni possono essere comunque varie, numerose ed eterogenee, più o meno frequenti e più o meno gravi. A volte si nota una riacutizzazione o il peggioramento di malattie dermatologiche già esistenti, con vari livelli di gravità, anche quando queste ultime erano ben controllate dalla terapia”.

I sintomi del Long Covid “possono presentarsi sia singolarmente che combinati fra di loro, possono essere transitori o intermittenti e possono cambiare nel tempo, oppure rimanere costanti. Colpiscono più frequentemente chi ha avuto un’infezione più grave, ma anche le persone che hanno avuto sintomi lievi non ne sono esenti”, conclude Pagnanelli.

Gli specialisti Idi suggeriscono di portare la documentazione relativa alla diagnosi e a eventuali trattamenti assunti per trattare l’infezione dal sars-Cov-2, nonché le  vaccinazioni eseguite.

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