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Diabete e tumori tra fumo e sedentarietà

diabete e sedentarietà
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Il diabete di tipo 2 è un importante fattore di rischio per diversi tipi di tumore. Ma una ricerca danese condotta su oltre mezzo milione di persone, presentata al congresso della European Association for the Study of Diabetes (Easd), aggiunge anche un importante tassello a questa evidenza.

I diabetici che abbiano sviluppato un tumore, se sono anche fumatori e sedentari, hanno un’elevata probabilità di morire nell’arco dei 7 anni successivi. E negli ultimi anni, i tumori hanno superato le malattie cardiovascolari nella classifica di cause di mortalità nella popolazione diabetica.

“Oggi – commenta la dottoressa Tinne Laurberg, dello Steno Diabetes Center, Aarhus University Hospital (Danimarca) – i soggetti con diabete hanno un’aspettativa di vita maggiore che in passato e questo grazie ai progressi terapeutici, ma anche a una migliore prevenzione delle malattie cardiovascolari. Tuttavia, parallelamente al diminuire della mortalità per diabete, abbiamo assistito ad un aumento della mortalità per tumore in questa popolazione. Così oggi le persone con diabete sono a maggior rischio di morire di tumore che di problemi cardiovascolari. Per questo è molto importante individuare le condizioni che impattano di più su questo rischio”.

Il gruppo della Laurberg, insieme a ricercatori svedesi, è andato a valutare i fattori di rischio principali per la comparsa di quattro forme di cancro (mammella, polmone, prostata e colon retto) nella popolazione diabetica, attraverso uno studio longitudinale condotto su 655.344 diabetici del registro nazionale svedese (998-2019), il 43% di sesso femminile e di 63 anni in media al momento dell’inclusione nello studio.

Tutti sono stati seguiti per una media di 7 anni, nel corso dei quali sono stati registrati 32.366 casi di tumore, tra i quattro in esame. Durante il periodo di osservazione si sono avuti quasi 180 mila decessi e i diabetici con un tumore presentavano un rischio triplicato di decesso per tutte le cause, rispetto ai diabetici non affetti da tumore. Dal registro, sono stati estratti i dati relativi a fattori di rischio correlati al diabete modificabili, quali emoglobina glicata, colesterolo Ldl, ipertensione, indice di massa corporea, fumo e grado di attività fisica.

Dall’analisi di questi dati emerge che un basso livello di attività fisica e l’abitudine a fumare sono i due fattori di rischio più strettamente correlati ad un aumentato rischio di mortalità nei soggetti diabetici con tumore.

In particolare, il rischio di morte nei fumatori era 2.15 volte maggiore, mentre una scarsa attività fisica (meno di 3-5 volte a settimana) aumentava il rischio di 1,6 volte.

Fumo e sedentarietà rappresentano i principali fattori di rischio per mortalità prematura anche nelle persone con diabete senza tumori. “E si tratta probabilmente – commenta la Laurberg – di fattori di rischio che queste persone di sono trascinate dietro per tutta la vita e che hanno contribuito sia alla comparsa del diabete, che del tumore. Ma i risultati di questa ricerca dimostrano che questi due fattori di rischio sono implicati non solo nella comparsa di queste condizioni, ma anche nell’aumentato rischio di mortalità precoce, dopo la comparsa di diabete e cancro. È dunque importante che oncologi, diabetologi e medici di famiglia continuino a focalizzarsi sulle iniziative per smettere di fumare e ad esortare i pazienti con diabete (con o senza tumore) a mantenere una vita attiva in tutti gli stadi dell’esistenza”.

Coterella
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