Di Silverio (Anaao): Morte annunciata dei pronto soccorso

Pierino Di Silverio Anaao
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Influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale e malanni simil-influenzali. L’ondata di contagi d’autunno sta già impattando sui pronto soccorso italiani, con i pediatri che segnalano un super-afflusso di bimbi contagiati, i medici del 118 che moltiplicano le corse. Ma le prospettive si fanno preoccupanti, in termini di tenuta del servizio, proprio nel periodo delle feste di fine anno. Fortune Italia ne ha parlato con Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell‘Anaao Assomed, principale sindacato della dirigenza medica, che cita Gabriel Garcia Marquez: “Quella dei pronto soccorso è la cronaca di una morte annunciata“. Con l’emergenza che torna regolarmente, in occasione delle ferie estive e del periodo delle festività di fine anno.

“In realtà infatti non si tratta di una novità: sono ormai anni che, in occasione dell’inverno, i pronto soccorso vengono presi d’assalto. Una situazione esacerbata da Covid-19 quando, invece che aumentare medici e infermieri, è stato sdoganato il lavoro a cottimo. Il tutto a fronte di una carenza di professionisti della salute, in particolare sul fronto dell’emergenza”.

“Sdoganando le assunzioni a cottimo e a partita Iva, che tra l’altro la Finanziaria favorirà ulteriormente con le misure sulla flat tax – prevede Di Silverio – aumenteranno le carenze, e di certo non migliorerà la qualità del lavoro”.

Anni di pandemia pesano sulla salute, fisica e mentale, di camici bianchi e infermieri. “Più del 65% dei medici – ricorda Di Silverio – è ormai in burn-out e a un ritmo di 6-7 al giorno i colleghi lasciano gli ospedali pubblici”. La maggior parte di quelli in fuga, non a caso, lavora in pronto soccorso. “Tra l’altro gli stipendi dei medici in Italia sono fra i più bassi d’Europa e la pressione fiscale è fra le più elevate. In una politica liberista, che va verso la flat tax, ci chiediamo perchè – insiste Di Silverio – non si possa intervenire da questa finanziaria sugli stipendi dei medici, sullo scudo penale che ancora non abbiamo e sulla qualità del lavoro” in corsia.

“Ecco perchè protesteremo a metà dicembre”. Medici, veterinari e dirigenti sanitari saranno in piazza SS. Apostoli a Roma il 15 dicembre (dalle ore 14.00), contro quella che i sindacati del settore definiscono “la deriva della sanità pubblica”.

Se il Ssn in generale non se la passa bene, il rischio è che i pronto soccorso questo inverno alzino bandiera bianca. “Più che un rischio – dice il segretario Anaao – è una probabilità altissima, che stiamo denunciando da tempo. Abbiamo atteso il nuovo governo e il nuovo ministro, ma non siamo stati ricevuti. E se certo non è colpa del nuovo esecutivo quello che sta succedendo, ma il frutto di anni di scelte sbagliate, ora il pericolo di veder smantellato il sistema sanitario pubblico è concreto“.

Per Di Silverio “nei pronto soccorso si vivono momenti drammatici ormai nella quotidianità, che si esacerbano nei momenti in cui ci troviamo di fronte alle ferie estive o alle festività. Ecco perchè dico che questa è la cronaca di una morte annunciata. E sembra che, anzichè cercare di salvare il malato, stiamo già preparando il funerale”.

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