Diabete di tipo 1 e celiachia, cosa prevede la nuova legge

celiachia

L’Italia accelera sulla diagnosi infantile di diabete di tipo 1 e celiachia. Il disco verde all’unanimità in Senato al ddl che definisce l’avvio di un programma diagnostico per l’individuazione di queste patologie in età pediatrica segna un punto di svolta: il testo, approvato già dalla Camera, fissa l’avvio del programma pluriennale di screening su base nazionale già dal 2024.

E incassa la piena soddisfazione dei pediatri di famiglia. Certi, come ha detto Antonio D’Avino, presidente nazionale Fimp, “che questa misura rappresenterà un valido strumento per la diagnosi precoce e la prevenzione delle due patologie”.

Il legame tra diabete e celiachia

“Ben venga questa nuova legge: la prevalenza della celiachia nella popolazione italiana è cresciuta. Fino a poco tempo fa si stimava a un caso su 100 persone, ora siamo a uno su 60-70 circa. Intercettare questa patologia precocemente è fondamentale, e oltretutto chi ha diabete di tipo 1 ha un maggior rischio di celiachia”, spiega a Fortune Italia Giovanni Cammarota, specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, direttore dell’ Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

“Insomma, si tratta di un elemento positivo che ci aiuterà a individuare e trattare precocemente i pazienti. Oltretutto oggi è diventato molto facile fare una diagnosi di celiachia: basta un’analisi del sangue. Ci sono anticorpi specifici molto sensibili e nella popolazione pediatrica non c’è necessità di avere la conferma istologica attraverso una gastroscopia”, sottolinea Cammarota.

L’investimento

Per il programma di screening è autorizzata una spesa di 3,85 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 2,85 milioni di euro annui dal 2026. La legge dispone inoltre l’istituzione di un Osservatorio ad hoc e prevede campagne periodiche di informazione e di sensibilizzazione sull’importanza della diagnosi precoce in età pediatrica, con fondi pari a 150.000 euro annui a decorrere dal 2024.

“Prevenzione, cura, diagnosi certe e anticipate sono le leve di una buona sanità pubblica. Quella che ci impegniamo a sostenere”, ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.

I numeri

Il diabete di tipo 1 rappresenta circa il 10% dei casi di diabete, insorge di solito in giovane età e al momento l’unico trattamento possibile è quello con insulina. Sono circa 300.000 i pazienti cui è stato diagnosticato un diabete di tipo 1 in Italia ed il 10% ha meno 18 anni.

Quanto alla celiachia, “si tratta come detto di una patologia in crescita. Possiamo stimare 600mila persone colpite in Italia”, continua Cammarota. E questo  a fronte di oltre 233.000 ad oggi diagnosticati (secondo l’ultima Relazione annuale al prarlamento). “La nuova legge prevede uno screening in età infantile ma ci sono casi in adulti totalmente misconosciuti”, segnala Cammarota. Ecco perchè, secondo lo specialista, è importante tenere i riflettori accesi su questa patologia.

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