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Cosmetici in farmacia, un business da 2,1 mld di euro

cosmetici Cosmofarma
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Oggi sempre di più la bellezza trova spazio in farmacia. Un business in crescita, come mostrano i dati preconsuntivi 2023 del Centro studi di Cosmetica Italia, presentati in occasione di Cosmofarma Exhibition 2024, kermesse che riunisce per tre giorni fino a domani a Bologna 400 aziende, ma anche espositori, farmacisti, cosmetologi e farmacologi ed esperti di cosmesi e nutraceutica.

Una fiera affollata, coloratissima (e molto profumata), che sembra aver definitivamente archiviato gli anni di Covid-19 e offre una ‘fotografia’ dell’evoluzione di un settore in piena espansione, sempre più attento a tecnologia, innovazione e natura. Ma anche al valore umano, tema chiave dell’evento di quest’anno, come ha ricordato Francesca Ferilli, direttore generale Bos, illustrando le novità di quest’anno, in un’edizione particolarmente attenta alle esigenze dei giovani operatori del settore. “In particolare, voglio ricordare le due aree dedicate alla SilverAge e il LabGalenica, ma anche gli spazi dedicati alla salute degli animali”, ha detto Ferilli, a margine di un incontro dedicato alle ‘Donne della cosmesi’.

I numeri

Ma vediamo qualche cifra: il canale farmacia è al terzo posto per consumi di cosmetici in Italia, dopo mass market e profumeria. Ma quello che colpisce è il valore dei cosmetici acquistati nelle farmacie: ormai siamo a quota 2,1 miliardi di euro, in crescita del 7,5% rispetto al 2022. E le stime per il 2024 prevedono un ulteriore incremento di 7,2 punti percentuali.

Certo, se guardiamo al 2019 (pre-pandemia), il peso del canale farmacia sui consumi cosmetici risulta in lieve flessione (nel 2019 rappresentava il 17,4% dei consumi cosmetici mentre nel 2023 siamo al 16,7%). Questo dato però “non deve essere letto come il risultato di una minor competitività di canale, ma come effetto di una pressione dell’inflazione inferiore rispetto ad altre formule distributive”, sottolineano da Cosmetica Italia.

Nella top 3 del paniere di consumo 2023 di cosmetici in farmacia troviamo i prodotti per la cura del viso (30%), quelli per la cura del corpo (14%) e i solari (10%). Cura viso e solari sono anche le categorie di prodotto con i trend più dinamici registrati nel 2023 rispetto all’anno precedente (rispettivamente +10,7% e +10,9%); da segnalare anche l’andamento dei prodotti da trucco venduti in farmacia, cresciuti del 13%.

Spazio a sport e benessere

A Cosmofarma non si parla solo  di bellezza. Nella Sport Zone e Benessere infatti c’è un’area Experience che offre la possibilità di sperimentare dal vivo sessioni di attività per il corpo e la mente: dal vinyasa yoga al soft fitness, dalla mindfulness al mental training. Stare bene con sé stessi, lavorare per trovare il proprio equilibrio è un esercizio quotidiano, complesso, stimolante che diventa un messaggio potente da trasmettere a chi entra in farmacia e chiede consigli.

In farmacia, infatti, ormai sempre più spesso vengono realizzati reparti dedicati agli sportivi professionisti, dilettanti, amatoriali con le ultime novità alimentari, ma anche integratori, medicamenti, dispositivi di ultima generazione per chi vuole mantenersi in forma.

La SportZone di Cosmofarma 2024

Questione di sicurezza

Ma perchè gli italiani si rivolgono alle farmacie per i loro acquisti? “A spingerli è soprattutto l’esigenza di sicurezza”, dice a Fortune Italia il presidente di Ferfarma Marco Cossolo. “Magari si tratta di persone in cerca di prodotti per determinate esigenze, destinati a corpo o capelli. Ebbene, gli italiani sanno bene di poter chiedere una indicazione al farmacista”.

Il tutto mentre le farmacie stesse si stanno trasformando, pensiamo alla farmacia dei servizi. Così non stupisce che, oltre a sieri, creme, lozioni, shampoo e scrub, gli stend di Bologna presentino ormai anche trattamenti da cabine (da eseguire in farmacia), a base di attivi green o preziosi, come è il caso dei fili d’oro.

Presidi per il supporto delle vittime di violenza

Non solo. Cosmofarma quest’anno dedica spazio anche a nuove funzioni della farmacia, intesa come centro di ascolto e supporto per le vittime di violenza. “La prossimità e la capillarità delle farmacie sul territorio consentono di offrire un primo punto di contatto sicuro e accessibile a coloro che si trovino in difficoltà. Il progetto Mimosa è nato nel 2011 ma dal 2021 lo abbiamo portato nelle 19mila farmacie italiane, pensando al fatto che il 76% della categoria e l’80% degli utenti è formato da donne”, ci spiega Angela Margiotta, presidente dell’Associazione Farmaciste Insieme. “I risultati sono importanti: in un anno tremila donne hanno scaricato la nostra app e 731 hanno premuto il pulsante di emergenza in tutta Italia”.

Ma c’è di più. Come sottolinea Simonetta Molinaro, farmacista, criminologa e ideatrice del progetto ‘Il farmacista informato sui fatti’, “il nostro progetto prevede la possibilità per il farmacista territoriale di raccogliere segnali spia di violenza, sapere come intercettare la possibile vittima e fornire informazioni e contatti utili. Ma il farmacista deve essere formato, attraverso corsi ad hoc”. Ed è quello che offrono questi progetti.

Innovazione

Il mondo dei cosmetici è legato a doppio filo all’innovazione. Nei giorni scorsi studiose dell’Università di Bologna, città che ospita la kermesse, hanno brevettato sottili pellicole con all’interno estratti naturali incapsulati, che quando vengono applicati e idratati si trasfromano in gel. Sviluppate da Teresa Cerchiara e Valentina Sallustio, queste pellicole possono essere utilizzate per diversi cosmetici, garantendo grazie alla tecnologia di incapsulazione una migliore stabilità dei principi attivi e l’assenza di conservanti. Perchè non sempre lunghi elenchi di ingredienti sono sinonimo di maggiore efficacia.

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