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Antimicrobico resistenza, appuntamento al G7

L’Antimicrobico resistenza (Amr) è un’emergenza planetaria e una minaccia crescente per la salute globale. L’Europa è particolarmente colpita dai suoi effetti, e l’Italia si conferma uno dei territori maggiormente interessati dal problema.

I Piani nazionali di contrasto dell’Amr, compreso quello italiano, seguono un approccio multidisciplinare e una visione One Health. Puntano prioritariamente sulla stewardship antimicrobica, cioè sull’utilizzo appropriato e consapevole degli antibiotici, tanto nell’uomo che negli animali, e su prevenzione e controllo delle infezioni da germi resistenti. Secondo l’Ecdc (European Centre for Desease Prevention and Control) in Europa c’è ancora molto da fare su entrambi i fronti.

Un ulteriore elemento di contesto riguarda l’allarme lanciato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) sullo sviluppo inadeguato di nuovi trattamenti antibatterici per il contrasto dell’Amr. Ritorno degli investimenti limitato, potenziale incerto di un settore che gli economisti definiscono un broken market e che non garantisce la copertura di costi di ricerca e sviluppo elevati, trial clinici complessi, processi regolatori lunghi, prezzi non sufficientemente remunerativi hanno causato negli ultimi trent’anni l’abbandono crescente da parte delle grandi aziende, che trovano più appetibili altre aree terapeutiche. E hanno contribuito, via via, al consolidamento di un problema di sostenibilità industriale dell’antibiotico, che sino ad oggi non ha trovato soluzione.

Tutte queste ragioni hanno indotto l’Intergruppo parlamentare One Health a un approfondimento specifico su valore e sostenibilità degli antibiotici per contrastare l’antimicrobico resistenza, con la costituzione di un Board tecnico-scientifico al quale è stata affidata l’analisi dello stato dell’arte e l’individuazione di linee di azione e proposte concrete. Del Board fanno parte Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit); Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Genova; Gaetano Biallo, direttore generale dell’Ail, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma; Filippo Drago, professore ordinario di Farmacologia all’Università di Catania; Valeria Fava, responsabile delle Politiche della salute di Cittadinanzattiva; Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità; Paolo Sciattella, del Centre for Economic Evaluation and Hta (EEHTA), Università di Roma Tor Vergata;  Nicola Silvestris, segretario nazionale Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica; Entela Xoxi, Senior Scientific Advisor, Università Cattolica di Roma – School of Health Economics and Management, Altems.

Il 22 aprile, presso la Sala Tatarella della Camera dei Deputati, il Board ha incontrato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, al quale ha presentato i principali sviluppi della riflessione in corso e le proposte in via di elaborazione. “Sin dalla sua istituzione, abbiamo guardato alle attività dell’Intergruppo con un approccio molto pragmatico. Vogliamo produrre analisi puntuali, ma soprattutto proposte concrete da mettere a disposizione di Governo e Parlamento”. Così Ylenia Lucaselli, capogruppo FdI in V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati, e co-fondatrice insieme a Luciano Ciocchetti dell’Intergruppo. “È questo – ha proseguito Lucaselli – il senso dell’incontro odierno con il ministro Schillaci, che ringraziamo per la sua disponibilità. Consideriamo questo incontro il primo momento di una interlocuzione che ci auguriamo proficua, anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali dedicati all’Amr dei quali il nostro Paese sarà protagonista”.

L’agenda è molto ricca. Si comincia a settembre, con un incontro all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si prosegue al G7 a presidenza italiana, con un evento in programma il 10 e l’11 ottobre, per passare ad un confronto tra i ministri della Salute in programma a novembre in Arabia Saudita.

“Il lavoro che stiamo sviluppando sull’Amr con l’Intergruppo – precisa Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera – si inserisce nel contesto della attenzione nei confronti di un tema sul quale dobbiamo promuovere una consapevolezza sempre più diffusa, tra i cittadini ma anche tra i professionisti e gli operatori sanitari in genere. Per questo anche io ringrazio il ministro per la sensibilità mostrata con la sua presenza ai nostri lavori. Il momento mi sembra, inoltre, favorevole – conclude Ciocchetti – per ciò che riguarda specificamente la sostenibilità degli antibiotici. C’è una nuova governance dell’Aifa e siamo certi che, anche con il contributo del ministero, si possa aprire una nuova stagione per le politiche del farmaco, e si avviino a soluzione questioni sul tappeto ormai da anni, tra le quali anche quella riguardante il recupero di attrattività di questa area terapeutica”.

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