Mantenere una relazione di coppia sana e felice implica molti aspetti, ma da tempo ci si interroga sugli ingredienti chiave. Ebbene, un recente studio suggerisce una risposta: la ricerca della McGill University, pubblicata sul ‘Journal of Personality and Social Psychology’, dimostra che le coppie che condividono la stessa visione del mondo (sono sulla stessa lunghezza d’onda nella loro comprensione del mondo) hanno sperimentato meno incertezza e hanno trovato più significato nella loro vita.
I ricercatori hanno condotto cinque studi su quasi 1.300 adulti fra Stati Uniti e Canada, raccogliendo dati da attività di laboratorio, sondaggi online ed esperimenti. il team stava testando l’ipotesi che sperimentare un senso di realtà condivisa con il partner riducesse l’incertezza arricchendo di significato lavoro e vita.
“Il nostro approccio era diverso d quello di precedenti studi, che tendevano a concentrarsi su aspetti come il senso di appartenenza o il supporto”, ha affermato l’autrice principale e psicologa M. Catalina Enestrom in un comunicato stampa. “Ci siamo prefissati di capire se condividere pensieri, idee e preoccupazioni sul mondo con l’altro componente della coppia potesse migliorare il significato, riducendo l’incertezza sul proprio ambiente”.
Una realtà condivisa con il partner
Col tempo più esperienze si condividono con il partner, più ci si può avvicinare alla stessa visione del mondo. “Man mano che le coppie accumulano esperienze, sentimenti, obiettivi e ricordi condivisi, sviluppano una realtà condivisa generalizzata”, ha affermato l’autore senior John Lydon, professore di psicologia alla McGill University. “Questo è diverso dal semplice sentirsi vicini o supportati. Non è solo poter dire ‘il mio partner mi capisce’, ma ‘lo capiamo noi'”.
Enestrom ha sottolineato che la realtà condivisa può emergere sia da esperienze che da interpretazioni allineate.
“La realtà condivisa può formarsi, ad esempio, quando una coppia guarda un film horror insieme e uno o entrambi i partner percepiscono di trovarlo spaventoso”, ha affermato. “Ma la realtà condivisa non richiede necessariamente le stesse esperienze. Un partner può descrivere un evento stressante vissuto e, se l’altro lo vede allo stesso modo, ciò può favorire la realtà condivisa”.
Più esperienze di questo tipo si accumulano, più è probabile che la coppia costruisca una comprensione del mondo condivisa, ha spiegato Lydon. Via via che le coppie si avvicinano, i ricercatori hanno anche osservato che la vita assumeva significato. Un fenomeno che, secondo la ricerca, porta con sè una migliore capacità di adattamento, una felicità maggiore e migliori risultati in termini di salute.
L’articolo originale è su Fortune.com

