Gianni Rodari con la sua filastrocca aveva capito tutto: “Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza, vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza“. Ebbene, a confermare quello che potremmo definire il potere invisibile di questa emozione arriva ora un interessante lavoro scientifico.
La speranza, infatti, non è solo un pio desiderio (o, peggio, un’illusione), ma una potente forza emotiva che dà un senso alla nostra vita e, secondo un nuovo studio dell’Università del Missouri, potrebbe essere ancora più essenziale per il nostro benessere di felicità o gratitudine. Specie nei momenti difficili.
Il senso della vita legato alla speranza
Per anni la psicologia ha associato la speranza alla definizione di obiettivi e alla motivazione. Ma ora il team guidato da Megan Edwards e Laura King del Dipartimento di Scienze Psicologiche sta mettendo in discussione questa idea, dimostrando che la speranza si distingue come una delle emozioni positive più forti e capaci di dare significato alla vita.
“La nostra ricerca sposta la prospettiva sulla speranza da un mero processo cognitivo legato al raggiungimento di obiettivi, al riconoscimento di essa come un’esperienza emotiva vitale, che arricchisce di significato la vita“, ha affermato Edwards, ora borsista post-dottorato alla Duke University. “Questa intuizione – aggiunge la ricercatrice – apre nuove strade per migliorare il benessere psicologico” delle persone.
La ricerca
Utilizzando sei studi che hanno coinvolto oltre 2.300 partecipanti provenienti da contesti diversi, il team ha analizzato una gamma di emozioni, tra cui divertimento, appagamento, eccitazione e felicità. I risultati hanno dimostrato, con una impressionante regolarità, che solo la speranza fa davvero la differenza in termini di significato dell’esistenza.
Si tratta di un aspetto centrale del funzionamento psicologico, predittivo di una serie di risultati importanti, come felicità, relazioni di migliore qualità, salute fisica e persino reddito più elevato, come ha affermato King, docente di Scienze Psicologiche presso l’ateneo Usa.
“Sperimentare la propria vita come significativa è fondamentale per quasi ogni cosa positiva che possiamo immaginare”, ha affermato King. “Questa pietra miliare del funzionamento psicologico non è un’esperienza rara: è disponibile nella vita quotidiana delle persone. La speranza è uno degli elementi che rendono la vita significativa“.
Come coltivare più speranza
E allora, visto che la bottega di Rodari purtroppo non esiste, come alimentare la speranza? I ricercatori suggeriscono qualche strategia ad hoc: “Un approccio fondamentale – spiegano nello studio pubblicato su ‘Emotion’ – è prestare attenzione e apprezzare i momenti positivi, anche piccoli. Pure se spesso pensiamo a traguardi futuri, il semplice fatto di notare quando le cose vanno bene può alimentare la speranza”.
Un’altra strategia è “cogliere le opportunità anche nei momenti caotici. Quando la vita sembra incerta, riconoscere e saper afferrare piccole opportunità può dare un senso di slancio”. Inoltre, aiuta ad apprezzare la crescita e il potenziale, sia in se stessi che negli altri. Riconoscere i progressi continui può ispirare pensieri su un futuro positivo.
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Coltivare piante e persone
A fare la differenza, insomma, sembra essere lo sguardo con cui osserviamo le cose. Ma non è tutto. La speranza è un’arte e, dunque, impegnarsi in attività di cura e sviluppo è un altro modo per coltivarla.
Proprio come prendersi cura dei bambini o piantare alberi può simboleggiare possibilità future, investire tempo in attività che favoriscono la crescita può rafforzare una mentalità ottimista. Quando il momento appare più cupo, è importante ricordare che nulla è permanente. Le situazioni possono cambiare, insomma, e la speranza inizia proprio dalla convinzione che questo accadrà.
Le prospettive della ricerca
Si tratta di un filone affascinante per quanti studiano emozioni, psicologia, ma anche economia e scienza. Ecco allora che il team non intende fermarsi qui: la ricerca futura, anticipano Edwards e colleghi, esplorerà il potere della speranza in momenti particolarmente difficili. L’obiettivo, non potrendo acquistare speranza, è quello di sviluppare strategie che aiutino le persone a conservarla o riscoprirla, anche mentre si affrontano le avversità.

