Debolezza, confusione, difficoltà a respirare, cuore che ‘sfarfalla’. Il caldo può avere un impatto pesante sulla salute fisica e mentale. A confermarcelo, nei giorni in cui l’Italia boccheggia da Nord a Sud, è la cronaca, con quattro morti e un boom di accessi ai pronto soccorso (per non parlare delle chiamate al numero 1.500 del ministero della Salute).
E allora forse è utile soffermarci sull’impatto del caldo per la salute mentale delle donne, multitsking per natura, costrette a stare ‘sul pezzo’ anche in vacanza. Ma anche sui 10 alleati che possiamo portare in tavola per difendere corpo e mente dalle temperature infernali, suggeriti dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).
Caldo: luglio all’insegna dell’afa, le potenzialità della telemedicina
La lunga estate calda e la pressione di fare tutto
“Siamo cresciute con l’idea che saper fare tutto insieme fosse un punto di forza, ma più che multitasking siamo diventate specialiste nel resistere. Solo che la resistenza cronica logora. Luglio ci invita a fermarci, ma spesso lo fa solo a parole. E se non cambiamo sguardo, rischiamo di vivere la vacanza come un’ennesima prestazione da gestire”, avverte Alessandra Bitelli, coach, pedagogista e autrice del libro ‘Il primo romanzo utile del coaching’.
Bitelli dedica un capitolo al meccanismo che spinge a tenere insieme tutto, senza cedere un millimetro. “Una convinzione radicata che genera frustrazione, senso di colpa e stanchezza silenziosa“. Cosa fare? La risposta è semplice: “Sostituire l’urgenza con la priorità, scegliendo dove stare, e soprattutto con chi”.
Perchè la vacanza “non si misura in chilometri percorsi, ma in pensieri che smetti di rincorrere. Se non ci concediamo uno spazio mentale senza doveri, cambiamo paesaggio ma restiamo prigioniere. Il luogo è solo il contenitore. La libertà vera comincia da dentro”, dice la coach.
Multitasking? No grazie
Se vi chiedete fin dal mattino come riuscire a fare tutto, forse avete sbagliato domanda. “Il vero antidoto al multitasking non è la lista delle priorità, ma il coraggio di lasciare indietro qualcosa. Fermarsi davvero significa riconoscere che non siamo al servizio dell’efficienza, ma della nostra energia”, dice Bitelli suggedendo di scegliere una cosa, ogni giorno, da non fare.
Alimenti e strategie anti-caldo
Nell’elenco delle cose da eliminare, però, non deve esserci la colazione. A raccomandarlo questa volta sono gli esperti Iss. Laura Rossi, direttrice del reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto, sottolinea infatti l’utilità – nei giorni di canicola – di “una dieta leggera e ricca di liquidi e sali minerali, con molta frutta e verdura fresca di stagione”.
Meglio evitare i cibi grassi o tropo elaborati, peferendo piuttosto alimenti che aiutino a reintegrare i liquidi persi con il sudore, come anguria e melone. Sì al gelato come spuntino, ma meglio se piccolo e senza granella o glassa. Quanto ai gusti, scegliete pure in libertà.
Le 10 strategie alimentari anti-caldo
Ecco allora il decalogo suggerito dall’Iss:
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente fuori dai pasti, per mantenere il corpo idratato.
Consumare abbondanti porzioni di frutta e verdura fresca, preferibilmente di stagione, ricche di vitamine e sali minerali. Sì ad anguria, melone, cetrioli, zucchine, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, fichi, frutti di bosco, pomodori, melanzane, sedano.
Meglio pasti leggeri, poco calorici e facilmente digeribili, come insalate miste, pasta fredda con verdure, pesce poco condito, carne bianca o legumi. “Tra gli abbinamenti possibili possiamo consigliare: pasta con legumi e/o verdure, riso con le verdure, carne con l’insalata, pesce con verdure e/o uova con verdure e così via”, raccomanda l’esperta.
La colazione è un pasto molto importante che si tende a saltare quando fa caldo. Male: questo pasto interrompe il digiuno notturno. Particolarmente consigliati, per far fronte al caldo estivo, lo yogurt al naturale e la frutta fresca di stagione, magari accompagnati da una manciata di frutta secca e di cereali.
Ridurre il consumo di sale, preferendo quello iodato, e moderare l’uso di salse e condimenti molto saporiti.
Gli alcolici e le bevande zuccherate possono contribuire alla disidratazione e rallentare la digestione. Anche i cocktail, alcolici e analcolici, e le bibite gassate sono da evitare. L’effetto dissetante, come abbiamo detto, nel caso degli alcolici è solo apparente, mentre l’apporto di zuccheri è effettivo.
Sì a spuntini freschi e leggeri, come yogurt, frutta fresca, frullati o centrifugati di verdura, per mantenere costante l’apporto di liquidi e nutrienti.
Voglia di gelato? “Può essere un ottimo spuntino, a patto che sia piccolo, altrimenti è un sostituto di un pasto”, avverte Rossi. “Non pensiamo che i gusti di frutta possano essere consumati di più di quelli alle creme, in verità la differenza calorica tra le due tipologie è abbastanza piccola”. Anche la frutta secca in guscio (nocciole, mandorle, arachidi, etc.) può costituire un buon spuntino durante l’estate, a patto di scegliere porzioni adeguate (30 g) e prodotti al naturale, senza sale o zucchero aggiunti.
Prestare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti: in estate, con il caldo, è importante mantenere la catena del freddo per tutti quegli alimenti che lo richiedono.
Via libera ai legumi, fonte di proteine vegetali. Limitiamo invece la carne rossa e i salumi ricchi di sale e grassi saturi.


