C’era molta attesa e, con l’estate agli sgoccioli, è arrivato il disco verde. Nelle scorse ore l’Europa ha detto sì alla nuova Prep lenacapavir, la prima da utilizzare due volte l’anno per la prevenzione dell’Hiv.
Hiv: la nuova Prep accessibile a basso costo nel Sud del mondo
Frutto della ricerca targata Gilead Sciences, il farmaco nel dicembre 2024 è stato definito “Breakthrough of the Year” da ‘Science’ e ha goduto di una tempistica accelerata di valutazione in Ue, sulla base delle indicazioni del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali. Stando agli esperti si tratta di una soluzione di grande interesse per la salute pubblica.
“Con circa 25.000 nuove diagnosi di Hiv in Europa, è chiaro che le attuali opzioni di prevenzione non funzionano per tutti coloro che ne hanno bisogno o le desiderano, soprattutto tra le popolazioni vulnerabili”, ha affermato Jean-Michel Molina, dell’Université Paris Cité.
Il professore di Malattie Infettive ritiene che il nuovo programma di dosaggio semestrale e l’elevata efficacia di lenacapavir “potrebbero essere l’opzione che stavamo aspettando per aiutarci a ridurre le nuove infezioni e fare progressi reali verso la fine dell’epidemia di Hiv”, riferisce in una nota.
Hiv in Italia
I dati italiani indicano che nel 2023 sono state registrate oltre 2.300 nuove diagnosi, il 60% quando il sistema immunitario è già compromesso. Insomma, il virus circola ancora. Ecco perchè servono nuove soluzioni, se vogliamo che l’obiettivo di mettere fine all’epidemia entro il 2030, come stabilito dalle Nazioni Unite, non resti sulla carta.
I prossimi passi
A giugno era già arrivata l’approvazione per la nuova Prep da parte della Food and Drug Administration statunitense. E Gilead – che ha presentato richiesta alle autorità australiane, in Brasile, Canada, Sudafrica e Svizzera – sta avviando il processo anche in Argentina, Messico e Perù.


