Medicina: al via il semestre aperto, tra regole e sfide

medicina giovani medici

Ci siamo: dopo annunci (e polemiche) parte il nuovo modello di accesso a Medicina, con la la formula del semestre aperto. A livello nazionale gli  iscritti sono 54.313 per oltre 24mila posti disponibili quest’anno (+14% rispetto al 2024).

Soddisfatta Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, che rivendica su X “una riforma che, dopo 25 anni, cambia radicalmente le modalità di accesso a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria. L’obiettivo è chiaro: formare più medici, e medici meglio preparati, rispondendo a un bisogno reale e sempre più urgente del nostro Paese”. La vera novità “è il metodo: non più un test d’ingresso che decide tutto in poche ore, ma un percorso di formazione e valutazione dentro l’università, lì dove il merito trova davvero la sua espressione”.

Università: nuove regole per l’accesso a Medicina, cosa fare

Le critiche dei ‘camici bianchi’

Tutto bene, allora? Per il sindacato Anaao Assomed la formula alimenterà la “pletora medica: a mancare sono infatti gli specialisti – sottolinea a Fortune Italia il segretario nazionale Pierino Di Silverio – C’è poi un altro aspetto di cui tenere conto: dalla Campania arriva la notizia che centinaia di studenti hanno rinunciato ai corsi del semestre di selezione”.

A preoccupare è, infatti, il destino di chi non supererà lo ‘sbarramento’. “Si creerà un doppio binario formativo – prevede il leader Anaao – prima e dopo la riforma dell’accesso a Medicina. Con il vecchio metodo infatti materie importanti del primo anno come Chimica, Fisica e Biologia erano seguite in presenza, mentre con il nuovo non sarà così. Si tratta di discipline  propedeutiche e fondamentali per i futuri medici, che succede se non sono state ben comprese?”, si chiede Di Silverio.

Dare ali ai sogni dei giovani e finanziamenti agli atenei

Per Bernini era ormai arrivato il momento di cambiare. Il quizzone aveva fatto il suo tempo e i corsi per superarlo drenavano inutilmente denaro. “Troppi giovani con aspirazioni autentiche e talento, hanno visto i loro sogni infrangersi davanti a domande da quiz, più simili a un gioco televisivo che a una prova di vocazione e preparazione. Abbiano detto basta a quella logica: questa è una sfida di sistema, che si vince solo insieme, investendo sulle persone e sulle istituzioni. Per questo è fondamentale che le Università possano contare su risorse adeguate. Quest’anno il Fondo di finanziamento ordinario è stato aumentato di 336 milioni rispetto al 2024, raggiungendo la cifra complessiva di 9,4 miliardi. Non un semplice aumento di stanziamento, ma un investimento strategico che rafforza tutto il sistema accademico, sostenendo la didattica, la ricerca e la capacità di accogliere più studenti”, rivendica il ministro.

Le nuove regole

Il percorso previsto dalla riforma prevede la frequenza e il superamento di tre insegnamenti da 6 crediti formativi (Cfu) ciascuno, per un totale di 18 Cfu: Chimica e Propedeutica biochimica, Biologia e Fisica.

Al termine del semestre aperto, ciascuno studente dovrà affrontare gli esami sui tre insegnamenti. Le prove saranno uguali a livello nazionale e si svolgeranno in contemporanea, nello stesso giorno. Gli studenti avranno a disposizione due appelli: il primo il 20 novembre 2025; il secondo il 10 dicembre 2025. Ogni esame consiste in 31 domande per ognuna delle 3 materie: 15 a risposta multipla con 5 opzioni di risposta – di cui solo una corretta – e 16 a completamento. Per ogni prova si avranno a disposizione 45 minuti.

Intanto alla Sapienza…

Anche all’Università Sapienza di Roma il semestre è iniziato senza nessun problema per i 5.131 iscritti. C’era qualche preoccupazione per l’organizzazione delle aule, ma al momento – fa sapere Adnkronos Salute – non sono registrati disservizi.

Le lezioni del semestre aperto si svolgeranno presso il Campus della Sapienza (Città universitaria) e nelle aule immediatamente limitrofe, nonché nelle sedi decentrate, a partire da oggi dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16. La didattica è organizzata in cinque Poli didattici suddivisi per colore (Polo Giallo, Polo Rosso, Polo Verde, Polo Rosa e Polo Celeste). Ciascuno studente può già verificare online il Polo attribuito e l’aula a cui è stato assegnato.

Le aule destinate alle lezioni sono complessivamente 40, di cui 25 dislocate nella Città Universitaria, 3 nel Polo di Latina, 2 all’Ospedale Sant’Andrea e 1 nel Polo di Rieti. “Sono state individuate anche 9 aule supplementari che costituiscono una ‘riserva strategica’, attivabile per far fronte a eventuali problematiche di natura tecnica o logistica, garantendo così la continuità e l’efficienza dell’attività didattica”, sottolineano dalla Sapienza.

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.