Dispositivi medici: in arrivo il tavolo sulla governance

dispositivi medici

Una nuova iniziativa promette di plasmare il futuro di un gruppo di imprese chiave per la salute e il Made in Italy. Ad anticiparla è stato il Capo Dipartimento della Programmazione del ministero della Salute, Francesco Saverio Mennini che, durante il convegno a Milano su  ‘Dispositivi Medici: innovazione e imprese per la sanità del futuro’, ha annunciato la firma del ministro Orazio Schillaci per l’avvio del tavolo sulla governance dei dispositivi medici.

Fra i temi, una serie di misure chiave per dare respiro a un settore ‘gioiello’, pilastro di innovazione e produzione, nell’ottica della sostenibilità del sistema sanitario e dell’accesso ai prodotti innovativi.

La reazione delle imprese

“Accogliamo con grande aspettativa la convocazione del tavolo sulla governance dei dispositivi medici presso il ministero della Salute”, commenta il presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Fabio Faltoni, auspicando un confronto che “consenta di lavorare a una corretta definizione dei fabbisogni sanitari per le tecnologie mediche, oltre che a rimuovere gli ostacoli all’accesso delle tecnologie innovative, nell’interesse dei pazienti”.

“La revisione dei regolamenti europei che disciplinano il settore, il tavolo al Mef per il superamento del payback e ora questo tavolo per una nuova governance post market – riflette Fantoni – pongono le condizioni per una revisione complessiva dei meccanismi di governo del settore in una prospettiva di semplificazione e di riconoscimento del valore del comparto”.

Intanto in Lombardia…

Parlando di valore, il monitoraggio delle imprese ‘fotografa’ il primato lombardo. Celebre per la sua Biomedical Valley in provincia di Modena, la Regione – con 1.396 imprese e oltre 58.000 occupati – guida il comparto a livello nazionale. La fotografia che arriva dall’incontro milanese, realizzato da Confindustria Dispositivi Medici in collaborazione con Assolombarda e Confindustria Lombardia, non lascia dubbi.

Dispositivi medici: ecco la mappa delle imprese italiane

Quasi il 10% degli addetti lavora in R&I, con investimenti pari a 401 milioni di euro e la produzione di 858 imprese che raggiunge i 4 miliardi di euro, il 55% del dato italiano.

Insomma, quasi un terzo delle 4.648 aziende italiane produttrici di dispositivi medici ha la sua sede in Lombardia, generando oltre la metà della produzione nazionale. La forza di questa Regione, secondo Fabio Faltoni, “sta nella capacità di fare rete: università, ospedali, imprese e centri di ricerca hanno trasformato la regione in un laboratorio permanente di innovazione”.

Certo, non mancano le sfide per questa compagine di imprese, alle prese con la corsa dell’innovazione, nuove competenze digitali e una concorrenza che ormai è globale.

La filiera delle Life Science a livello lombardo comunque “vale 56,6 miliardi di euro, pari al 12,6% del Pil regionale”, secondo Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, convinto che la Lombardia abbia tutte le carte in regola per essere un hub di riferimento internazionale in questo campo.

Punto di forza, la capacità di fare rete. Così, ha chiosato Giuseppe Pasini, presidente Confindustria Lombardia, è nato un ecosistema “che è un vero punto di riferimento nazionale ed europeo dei dispositivi medici”. Punta di diamante, il distretto biomedicale di Mirandola, considerato il più importante d’Europa e uno dei maggiori al mondo.

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