C’è fermento nel mondo della salute sugli effetti del paracetamolo in gravidanza. Dopo le ultime mosse degli Stati Uniti e gli interventi dell’Agenzia regolatoria italiana ed europea, ad affrontare la questione del (presunto) legame con l’autismo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Il tutto mentre arrivano dettagli sull’analisi di 46 studi pubblicata di recente su BMC Environmental Health (e condivisa con il segretario alla Salute americano Robert F. Kennedy Jr), che avrebbe messo in luce un legame tra consumo prolungato di paracetamolo in gravidanza e autismo.
La posizione dell’Oms (anche sui vaccini)
È bene sottolinearlo: da Ginevra si assicura che nè l’antidolorifico a base di paracetamolo Tylenol nè i vaccini hanno dimostrato di causare autismo.
Come riferisce Adnkronos Salute, il portavoce dell’Oms Tarik Jasarevic ha spiegato che alcuni studi osservazionali – basati esclusivamente su osservazioni e che non includono gruppi di controllo o di trattamento – avevano “suggerito una possibile associazione tra l’esposizione prenatale al paracetamolo e l’autismo”. Tuttavia “le prove rimangono discordanti”.
Altri studi, infatti, non hanno riscontrato “nessuna relazione del genere. Se il legame tra paracetamolo e autismo fosse forte, probabilmente sarebbe stato osservato in modo coerente in più studi”, ha affermato Tarik Jasarevic invitando alla “prudenza prima di concludere che esista un nesso causale”.
L’Oms raccomanda pertanto alle donne “di continuare a seguire i consigli del proprio medico o degli operatori sanitari, che possono aiutarle a valutare le circostanze individuali e a raccomandare i farmaci necessari. Qualsiasi farmaco deve essere usato con cautela durante la gravidanza – aggiunge l’Oms – soprattutto nei primi tre mesi, e in linea con i consigli degli operatori sanitari”.
Autismo, numeri e cause
A livello globale, ricorda poi l’Oms, quasi 62 milioni di persone (1 su 127) soffrono di disturbi dello spettro autistico, un gruppo eterogeneo di condizioni legate allo sviluppo cerebrale. “Le cause esatte dell’autismo non sono state ancora stabilite e si ritiene che possano essere coinvolti molteplici fattori”, aggiunge l’Agenzia.
Anche i Tarik Jasarevic erano al centro dell’ordine del giorno della conferenza stampa di Trump di lunedì. “I vaccini non causano l’autismo – ha scandito Tarik Jasarevic – Il calendario vaccinale dell’infanzia, attentamente guidato dall’Oms, è stato adottato da tutti i Paesi e ha salvato almeno 154 milioni di vite negli ultimi 50 anni. Questi calendari si sono costantemente evoluti con la scienza e ora proteggono bambini, adolescenti e adulti da 30 malattie infettive”.
Cosa è emerso dalla revisione sul paracetamolo
Veniamo ora alla revisione condotta da University of California, Los Angeles, University of Massachusetts Lowell e Harvard T.H. Chan School of Public Health. I ricercatori hanno analizzato i risultati di 46 studi sul potenziale legame tra l’uso prenatale di paracetamolo e autismo nei bambini.
Il team ha trovato “prove di un’associazione” tra l’esposizione prenatale al paracetamolo e i disturbi dello sviluppo neurologico, come ha scritto l’autore senior Andrea Baccarelli dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health. “L’associazione è più forte quando il paracetamolo viene assunto per quattro settimane o più”, ha affermato Baccarelli.
D’altra parte, i ricercatori ricordano che il farmaco è importante per il trattamento del dolore e della febbre durante la gravidanza, che possono danneggiare il feto in via di sviluppo. La febbre alta in particolare può aumentare il rischio di difetti del tubo neurale e parto pretermine. “Raccomandiamo un uso giudizioso del paracetamolo – alla dose efficace più bassa, per la durata più breve – sotto controllo medico, adattato alle singole valutazioni rischio-beneficio, piuttosto che una limitazione generalizzata”, hanno concluso gli studiosi.


