Il sospetto è che le regole della concorrenza nel Vecchio Continente possano essere state violate. Per questo motivo la Commissione europea ha condotto ispezioni a sorpresa nei confronti di un gruppo farmaceutico leader nel settore dei vaccini. Si tratta della francese Sanofi: come riferisce Adnkronos, l’azienda ha annunciato oggi di essere indagata dall’Ue nell’ambito di un’inchiesta sulle sue pratiche nel settore dei vaccini antinfluenzali.
La Commissione europea aveva reso noto di aver effettuato ispezioni a sorpresa, senza indicare il nome dell’azienda né il Paese in cui si sono svolte queste verifiche, ma specificando che agli ispettori si sono unite le Autorità garanti della concorrenza dello Stato membro interessato.
Inoltre la Commissione europea ha dichiarato di “temere che l’azienda ispezionata possa aver violato le norme antitrust dell’Ue che vietano gli abusi di posizione dominante sul mercato”. In una dichiarazione, Sanofi ha poi confermato che “rappresentanti della Commissione europea hanno visitato le sedi di Sanofi in Francia e Germania ieri, nell’ambito di un’indagine sulla sua condotta nel settore dei vaccini antinfluenzali stagionali”. Sanofi si è dichiarata fiduciosa di aver agito nel rispetto delle norme e dei regolamenti.
D’altra parte, le perquisizioni non implicano che l’azienda sia colpevole di comportamento anticoncorrenziale, come hanno precisato da Bruxelles. Le ispezioni a sorpresa sono una fase investigativa preliminare e non esiste una scadenza legale per completare le indagini su questo tipo di condotte.
Non solo Sanofi: i produttori di vaccini anti-influenza
Quello dei vaccini anti-influenza è un settore ‘vivace’. Per avere un’idea, sono 11 quelli autorizzati in Italia dall’Aifa e dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale quest’anno, indicati per adulti o bambini. A produrli, oltre a Sanofi, Seqirus, GlaxoSmithKline, Astrazeneca e Viatris.


