L’equità di accesso ai farmaci “passa sia per lo snellimento delle procedure autorizzative, sia attraverso la sostenibilità economica del sistema, senza la quale non c’è nemmeno universalità del servizio”. Parola del presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, che oggi a Roma ha presentato il nuovo ‘Regolamento di funzionamento e ordinamento del personale’ dell’Agenzia.
Una sorta di ‘restyling’ per oliare al meglio gli ingranaggi che devono assicurare l’accesso degli italiani alle terapie, garantendo rapidità e sostenibilità economica. Come? Eliminando ridondanze e passaggi burocratici e implementando l’Hta (Health Technology Assessment), il sistema che consente di valutare i reali benefici terapeutici di un prodotto.
Si tratta di “uno strumento essenziale per il governo di una spesa farmaceutica spinta verso l’alto dai costi dell’innovazione e dall’invecchiamento della popolazione”, spiega Nisticò, che ha illustrato l’architettura dell’Agenzia alla presenza del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. Nel Regolamento di riorganizzazione dell’Agenzia l’Hta ricoprirà un ruolo centrale nel determinare prezzi e accesso alla rimborsabilità dei nuovi farmaci.
La nuova organizzazione
Dando uno sguarda alla mappa della nuova Aifa, emerge un’organizzazione binaria, con la Direzione amministrativa e quella tecnico-scientifica.
Al vertice il presidente, che guida il CdA e ha la rappresentanza legale. Tra le sue funzioni quelle di sovrintendere al complesso delle attività dell’Agenzia, delle Aree e degli Uffici per il tramite delle due Direzioni generali, anche tenuto conto degli indirizzi del ministro della Salute. A supporto operano: l’Ufficio di Presidenza, affari generali e relazioni istituzionali; l’Ufficio Stampa e comunicazione e il nuovo Ufficio relazioni internazionali. I primi due afferiscono alla Direzione amministrativa, il terzo alla Direzione tecnico-scientifica.
“Con il nuovo Regolamento, che riorganizza dalle fondamenta l’Agenzia, abbiamo definitivamente messo le gambe alla Riforma varata due anni fa dal Governo, con l’obiettivo primario di garantire la migliore assistenza farmaceutica ai cittadini al miglior costo possibile”, ha detto il direttore amministrativo, Giovanni Pavesi.
“Un obiettivo che vogliamo conseguire premiando la vera innovazione ma contenendo i costi di quella che, a volte, di nuovo ha solo il nome sulla scatola. Per questo abbiamo assegnato compiti precisi e dettagliati all’Area Hta, che, come il resto dell’Agenzia, dovrà essere rafforzata anche in termini di dotazione organica”.
Le priorità
Aifa è “autofinanziata dai proventi delle proprie attività, svolte a favore delle aziende. L’Agenzia, anche alla luce della sua riorganizzazione necessita di potenziare il suo personale, anche perché nel resto d’Europa le Agenzie analoghe possono contare su organici molto più ampi. A titolo d’esempio – ha detto Pavesi -quella tedesca conta 1.350 dipendenti contro i nostri 600. Per questo ci auguriamo che, ottimizzata la sua organizzazione, si possa ora rafforzare l’Agenzia con nuove figure professionali, avendo sempre come obiettivo il bene comune della migliore offerta di cure possibili”.
“Con il Regolamento che riorganizza l’Agenzia si compie un altro significativo passo in avanti verso l’ottimizzazione e lo snellimento delle procedure burocratiche, finalizzato a ridurre i tempi di ultimazione dei procedimenti autorizzativi, che era già due anni fa l’intento dichiarato del legislatore al momento di dare il via libera alla riforma”, ha aggiunto il drettore tecnico-scientifico, Pierluigi Russo.
“I dati mostrano un trend di costante miglioramento, mentre si è registrato un significativo aumento delle procedure di rinegoziazione dei prezzi”, ha concluso Russo.
Cervello: il futuro delle cure per Robert Nisticò (Aifa)/VIDEO


