Strava, un’app di monitoraggio dell’attività fisica valutata a 2,2 miliardi di dollari, sta beneficiando dell’ossessione della Gen Z per la corsa e le maratone e sta valutando una futura Ipo.
Michael Martin, che ha assunto la carica di Ceo nel 2024 dopo il cofondatore di Strava Michael Horvath, ha infatti dichiarato al Financial Times che l’azienda ha “l’intenzione di quotarsi in Borsa, a un certo punto”, mossa che “offre un facile accesso al capitale nel caso in cui volessimo effettuare acquisizioni più numerose e più consistenti”.
Martin ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli al FT sulla data dello ‘sbarco’ in Borsa e un portavoce di Strava non ha risposto a una richiesta di commento.
L’azienda ha già acquisito l’app di coaching britannica Runna e l’app di allenamento ciclistico The Breakaway per cifre rimaste segrete. Questi strumenti di coaching personalizzato, combinati con le funzionalità social dell’app che consentono agli utenti di monitorare gli allenamenti dei propri amici e di esprimere “kudos” digitali, hanno probabilmente aumentato il seguito di Strava tra i giovani esperti di tecnologia e appassionati di corsa.
Strava ha beneficiato dell’orientamento della Generazione Z verso stili di vita più sani dopo la pandemia, fenomeno che potrebbe spiegare anche l’incursione di Starbucks nei caffè latte proteici e la lenta scomparsa dei locali notturni pieni di alcolici.
La corsa, in particolare, è diventata l’ultima fissazione della Gen Z e molti vedono questa forma di attività fisica come un modo per connettersi con gli altri e allo stesso tempo tenersi in forma.
Non a caso il rapporto Year in Sport: Trend Report di Strava dello scorso anno ha riportato un aumento del 59% nella partecipazione ai club di corsa a livello globale nel 2024. E tra i 5.000 utenti e non intervistati, uno su cinque della Gen Z è uscito con qualcuno conosciuto tramite un club di corsa ed era quattro volte più propenso a voler incontrare persone durante l’allenamento che in un bar.
Ma si corre non solo per socializzare. La Maratona di New York ha attirato a marzo la cifra record di 200.000 partecipanti, con un aumento del 22% rispetto all’anno passato.
Sebbene non sia ancora chiaro quando Strava possa quotarsi in borsa, ha già invitato banche come Goldman Sachs e JPMorgan a proporsi per una potenziale Ipo, secondo quanto riportato da Reuters il mese scorso.
Horvath aveva accennato alla possibilità di una Ipo prima di dimettersi nel 2023. In merito alla quotazione in borsa, Horvath aveva affermato nel 2022: “È un mezzo per raggiungere un fine, ed è qualcosa che prenderemmo in considerazione al momento giusto”.
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