I risultati migliori di sempre e l’avvento dei Ray-Ban Meta vanno a braccetto, per EssilorLuxottica. Il Gruppo ha chiuso il terzo trimestre a 6,9 mld di euro di ricavi, con un +11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: 4 punti percentuali sono merito della categoria wearable di cui fanno parte gli occhiali smart. Si tratta del trimestre migliore mai fatto registrare dalla creazione del gigante che ha messo insieme Essilor e Luxottica, nel 2018.
“Con il miglior trimestre dalla creazione del gruppo a oggi, celebriamo un traguardo che conferma la forza della nostra visione e il talento di un management giovane e brillante, capace di ottenere risultati eccellenti ovunque nel mondo e in qualsiasi contesto di mercato”, dicono Francesco Milleri, il presidente e Ad di EssilorLuxottica, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica.
EssilorLuxottica, i risultati e il futuro dei Ray-Ban Meta
Migliorano anche i primi nove mesi dell’anno, con un fatturato pari a 20,8 mld di euro, in progressione dell’8,8% rispetto ai 19,7 dello stesso periodo dell’anno precedente.
Ma tra i numeri si nasconde quello che secondo lo stesso Milleri (e il capo di Meta Mark Zuckerberg) sarà non solo il futuro del Gruppo, ma anche l’era post-smartphone dominata dai dispositivi indossabili. Già oggi i Ray-Ban che integrano il design e il tech di EssilorLuxottica con l’AI di Meta (un compito non facile, ha spiegato tempo fa a Fortune Italia l’ingegnere che segue il progetto) e consentono agli utenti di scattare foto, riprodurre musica e interagire con gli assistenti digitali tramite comandi vocali.
EssilorLuxottica e il design che conta: la storia dei Ray-Ban Meta
“L’occhiale come l’abbiamo conosciuto per anni – da protesi prima ad accessorio poi – si candida a diventare il dispositivo centrale nella vita delle persone, rimpiazzando gli smartphone”, ha detto Milleri recentemente, e i risultati appena pubblicati cominciano a far pensare che possa avere ragione. Dell’11,7% di crescita registrato nel terzo trimestre, 4 punti percentuali sono merito anche della partnership con Meta inaugurata nel 2019 (quando a incontrare Mark Zuckerberg era lo stesso patron Leonardo Del Vecchio).
Il traguardo dei 10 milioni di occhiali smart
Il business sta crescendo talmente tanto che l’obiettivo di produrre 10 milioni di smart glasses previsto a fine 2026 probabilmente verrà raggiunto in anticipo, è stato detto dal cfo del gruppo, Stefano Grassi, durante la call con gli analisti che ha presentato i risultati finanziari. D’altronde, con il definitivo passaggio da gadget a trend industriale, aumentare l’impegno su tutte le forme che quell’innovazione potrebbe prendere sembra naturale.
Per questo dopo i Ray-Ban originali sono arrivati gli Oakley HSTN lanciati a giugno (nei risultati finanziari si legge che già contribuiscono “positivamente”) e una versione di occhiale a marchio Prada ancora in fase di sviluppo.
All’evento Meta Connect di settembre, Zuckerberg ha presentato la prossima generazione: Oakley Meta Vanguard e i Ray-Ban Meta Gen 2, ma soprattutto gli occhiali Ray-Ban Display dotati di un piccolo schermo digitale per accedere a notifiche, navigazione e funzioni senza usare lo smartphone. L’occhiale più avveniristico è già disponibile negli Usa, ma arriverà in Italia solo a inizio 2026.

Nel comunicato si legge che “la categoria AI-glasses ha continuato ad emergere come un driver di crescita chiave, con l’aggiunta di Ray-Ban Meta Gen 2, Oakley Meta HSTN e Meta Ray-Ban Display appena lanciato. Le vendite online sono cresciute in modo significativo, potenziate dagli occhiali AI, su Ray-Ban.com, Oakley.com e SunglassHut.com”.
Non solo Ray-Ban Meta: il medtech di EssilorLuxottica
Naturalmente non ci sono solo gli occhiali con intelligenza artificiale: “Il contributo straordinario di Emea e Nord America, assieme all’enorme successo dei wearable e alla performance solida dei segmenti vista e sole, raccontano di una visione chiara, di una guida determinata e dell’eccellenza nel tradurre la strategia in risultati concreti”, sottolineano i vertici.
Al tempo stesso, però, “acceleriamo nel med-tech, rafforzando la nostra leadership nella gestione della miopia con le lenti Stellest, che con l’autorizzazione dell’Fda hanno creato una nuova categoria di prodotto. Con le cliniche oftalmiche di Optegra e con RetinAi ora parte del nostro Gruppo, stiamo creando una piattaforma unica in cui convergono percorsi completi per la cura della vista potenziati dall’AI e trattamenti terapeutici per migliorare l’esperienza di cura di milioni di pazienti nel mondo”.
L’acquisizione di RetinAI
L’AI è infatti anche parte integrante delle soluzioni ‘medtech’ del Gruppo: per questo proprio in tempo per la pubblicazione dei risultati EssilorLuxottica ha annunciato l’acquisizione di Ikerian Ag, società che opera con il marchio RetinAI, attiva nell’ambito delle tecnologie medicali e specializzata in AI e gestione dei dati per il settore ottico.
RetinAI sviluppa soluzioni in grado di raccogliere, elaborare e analizzare immagini retiniche e dati biometrici su larga scala. La sua piattaforma di riferimento, RetinAI Discovery, “approvata dall’Fda americana e certificata CE”, applica modelli AI per monitorare l’evoluzione di patologie come la degenerazione maculare legata all’età (Amd), la retinopatia diabetica e il glaucoma.
Foto courtesy EssilorLuxottica
